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Fusione, Montemaggiore (R)esiste continua la sua azione di informazione sulle iniziative legali e sociali

Montemaggiore (R)esiste 5' di lettura Fano 21/01/2017 - Venerdì 20, Sabato 21 e domenica 22: tre date, tre appuntamenti. Montemaggiore (R)esiste continua la sua azione di informazione sulle iniziative legali e sociali che sta mettendo in campo per la tutela dei Diritti e della Sovranità popolare.

Venerdì, alle ore 21, presso il bar Emporium di Fiordipiano, si è svolta un’assemblea pubblica per fornire aggiornamenti circa le azioni legali.

Sabato mattina, in piazza Italia a Montemaggiore, di fronte alla sede municipale prosegue il presidio informativo: come lo scorso sabato, oltre alla distribuzione di volantini che avviene tutti i giorni, i membri del gruppo operativo dell’Associazione avranno modo di aggiornare direttamente i presenti.

Infine domenica mattina, a Villanova di fronte alla caffetteria Pandora, sarà presente un banchetto informativo per aggiornare la cittadinanza.

Per tornare nel merito della questione, vale la pena ricordare l’intera vicenda nei suoi fatti salienti.

Il 22 Settembre 2015, l’allora Sindaco di Montemaggiore Alesi, in Consiglio Comunale annuncia l’intenzione della Maggioranza consiliare di procedere nell’iter di fusione dei Comuni con Saltara e Serrungarina.

Stante la grandissima importanza di una decisione simile, il gruppo civico Montemaggiore Partecipa inviò, ribadendola successivamente, richiesta per un celere avvio di momenti di informazione e confronto per tutta la cittadinanza.

Di fronte al silenzio del Sindaco e i suoi collaboratori, Montemaggiore Partecipa ed i gruppi civici Serrungarina ai Cittadini e Valle del Metauro organizzarono 4 assemblee pubbliche, tra Novembre e Dicembre, nei 4 Comuni (anche a Cartoceto, anch’esso facente parte dell’Unione Valle del Metauro) portando davanti alla cittadinanza di volta in volta i 4 Sindaci. Il messaggio che ne uscì fu chiaro: i 3 Sindaci che volevano fondere i rispettivi Comuni promettevano benefici futuri ma non li dimostravano, il Sindaco di Cartoceto proponeva lo stesso percorso preparatorio (unione vera dei servizi e integrazione degli uffici) di molti cittadini e dei gruppi civici.

Dai cittadini tante domande rimaste senza risposta. Al contrario le promesse fatte loro erano copiose: soldi a palate, benefici, felicità per tutti. Peccato che la risposta a domande concrete era solo una: “decideranno i futuri amministratori”!

Da far rilevare che già da questi incontri una rassicurazione è stata data chiaramente: “se i cittadini ci bocciano, non se ne fa nulla”. Uguccioni disse pure che in quel caso si sarebbe dimesso!

Nelle appena 5 assemblee pubbliche organizzate dall’Amministrazione nel Comune dal 6 Aprile al 7 Giugno, il leit motiv è sempre stato quello, lo stesso: la fusione conviene!

Non una dimostrazione, solo analisi veloce dello stato attuale e calcoli statistici. Nessuna certezza sull’assetto futuro che dovrebbe dare risparmi e benefici.

Difatti, chi sono stati gli unici ospiti invitati? Coloro che dicevano esattamente quello! Mangialardi, Presidente ANCI Marche che da Sindaco di Senigallia ha provato ad inglobare Morro d’Alba ed è stato bocciato perfino nel suo Comune, Sindaco e Assessore al Bilancio di Trecastelli che guarda caso la fusione l’hanno prima voluta e poi fatta: ti pare che ti vengano a dire di non farla!

Per colmare il vuoto di confronto (che sarebbe stato d’obbligo per Amministratori imparziali) sono intervenuti di nuovo Montemaggiore partecipa e Serrungarina ai Cittadini. Il 10 Giugno a Villanova, 4 ex Sindaci dei 3 Comuni (Verdini e Ciacci, Cicoli, Sciriscioli) chiamati a dire la loro autorevole opinione, hanno lanciato un chiaro messaggio: una decisione tale va presa con maggiori certezze, i benefici devono essere dimostrati, un nuovo Comune va costruito con sapienza e pazienza.

La risposta? Fine delle trasmissioni!

Il 9 Luglio, Delibera comunale per chiedere alla regione di fondere i 3 Comuni: agli 8 di maggioranza si unisce il Consigliere di minoranza Fabiani. I Consiglieri di Minoranza Ruggeri e Primavera votano contro: le loro motivazioni sono le stesse dei tanti cittadini, serve un percorso certo, non le promesse.

Qual è difatti l’esito del referendum del13 Novembre? Un netto 65% di cittadini dice NO: questa fusione non la vogliamo!

E cosa potresti aspettarti da 9 Amministratori che hanno preso una decisione non ascoltando la cittadinanza (il clima l’avevano capito anche i sassi …) ma che vogliono dirsi intellettualmente onesti?

Cosa ti aspetteresti da quei 9 quando il punto di riferimento, il Sindaco, ha promesso a più riprese, perfino dagli schermi televisivi, che la decisione dei cittadini sarebbe stata rispettata?

"Una Delibera per comunicare alla Regione la volontà di non procedere alla fusione", dicono tutti coloro che conoscono e rispettano i principi democratici. Come avvenuto a Saludecio e Campegine, giusto per fare un paio d’esempi.

Invece no! Il 5 Dicembre, costretti da Ruggeri e Primavera (ex consiglieri di minoranza) ai sensi del Regolamento a discutere un punto all’ordine specifico, hanno bocciato l’ipotesi di una tale comunicazione alla Regione.

Tra i tanti motivi, quello della vice Sindaco: voi avete votato no ma noi agiamo per un bene superiore.

Democrazia moderna di gente illuminata o travisamento dei Diritti e della Sovranità popolare?

Noi optiamo per la seconda ipotesi; e con tale convinzione agiamo e agiremo in tutte le sedi per far rispettare valori che vanno al di là di convenzioni personalistiche e arroganti sulla bontà di un processo.

Difesa che non riguarda solo Montemaggiore ma tutte e tutti: le nostre porte sono aperte per chiunque voglia.


da Maria Giovanna Cenerelli
Presidente Montemaggiore (R)Esiste





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-01-2017 alle 00:15 sul giornale del 21 gennaio 2017 - 1005 letture

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