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Aeroporto di Fano, Comitato Bartolagi: 'Centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico buttati al vento'

Comitato Bartolagi 2' di lettura Fano 18/01/2017 - Alla fine la parola “basta” è venuta proprio da ENAC che, direttamente interpellata dall’on. Lara Ricciatti, ha fatto sapere che “proprio in considerazione delle incertezze sulla futura gestione dello scalo, e a seguito della mancata condivisione con gli Enti territoriali circa l’iter di valutazione degli aspetti ambientali connessi con l’intervento, l’Ente ha ritenuto che tali intervenute circostanze abbiano reso incerte le tempistiche e soprattutto abbiano compromesso la fattibilità dell’intervento il cui finanziamento è stato pertanto eliminato”.

E allora una seria e approfondita riflessione va fatta. Quanto denaro pubblico nel corso degli anni è stato sprecato?

Pensiamo ai numerosi studi commissionati dalla F.F. per giustificare il sogno megalomane del potenziamento dell’aeroporto: lo studio SVIM, la relazione commissionata al prof.. avv. Rasia riguardo all’eventuale assoggettabilità a VIA del progetto esecutivo delle opere per la pavimentazione della pista, lo studio Politano; pensiamo poi al costo del progetto esecutivo pagato alla Tecno Ingineering, quello per la progettazione e costruzione della pista sussidiaria di ben 700 metri e per il suo successivo smantellamento ordinato da ENAC, le tante missioni allo scopo a Roma ecc. ecc…

Si tratta di centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico buttati al vento in un periodo, fra l’altro, in cui si sono continuamente chiesti sacrifici a tutti i cittadini che pagano le tasse.

A chi dobbiamo chiedere conto?

Prima di tutto a chi ha gestito la F.F. promuovendo un potenziamento pensato con la testa in aria e senza i piedi per terra, cioè senza commissionare a monte l’unico studio indispensabile, quello di comparazione costi/ricavi che avrebbe messo in chiaro se davvero potevano esserci possibilità di sviluppo. E poi a tutti gli amministratori pubblici che si sono avvicendati all’interno della F.F., che avrebbero dovuto tutelare gli interessi dei cittadini e si sono invece limitati ad avvallare scelte sconsiderate.

Se davvero si fosse avuta a cuore la sorte di quello che è stato definito un “gioiellino”, la F.F. avrebbe dovuto nel corso degli anni pensare alla manutenzione delle sue strutture e della sua pista in erba, piuttosto che continuare a lamentarsi in ogni occasione, tormentandoci che il futuro dell’aeroporto, e dell’intera economia della provincia, erano legati esclusivamente alla cementificazione della pista. I costi sarebbero stati contenuti e tutte le attività che un aeroporto del livello del nostro permette, sarebbero state garantite nella necessaria sicurezza.


da Anna Tonelli
Presidente del Comitato Bartolagi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2017 alle 14:27 sul giornale del 19 gennaio 2017 - 1199 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, parco urbano, comitato bartolagi, Anna Tonelli

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