x

Comitato Tutela Salute e Ambiente sulla questione Profilglass: 'Basta con i pressapochismi'

3' di lettura Fano 08/01/2017 - La stragrande maggioranza dei cittadini non è certo a conoscenza che il prossimo 13 gennaio si svolgerà, presso il TAR delle Marche, l’udienza per discutere il ricorso presentato dalle nostre famiglie per l’annullamento dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) che ha autorizzato l’ampliamento della Profilglass senza la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale).

Tale autorizzazione è stata rilasciata dalla Regione Marche con il parere favorevole del Comune di Fano. Praticamente si pretende che il raddoppio della produzione, con le conseguenti aumentate emissioni di micro e nano particelle in atmosfera, avvenga senza il doveroso studio dell’impatto delle stesse sull’ambiente, sull’acqua, sugli animali e sui Cittadini.

Lo studio del Dipartimento di Scienze Biomolecolare dell’Università di Urbino, di Nanodiagnostics di Modena, di Arpam, di Aormn e Ail Pesaro attesta scientificamente come le nanopolveri metalliche (emesse in quantità notevole da procedimenti che prevedono la fusione di metalli) sono una concausa dello sviluppo di patologie mortali come la leucemia.

Ci sembra ovvio che, di fronte al pericolo che la Magistratura recepisca le istanze dei Cittadini, gli imprenditori “illuminati” gridino al lupo al lupo per tutelare i loro interessi. Tornano i discorsi sull’occupazione, sulla necessità di tutelare l’imprenditoria e sull’opportunità di snellire gli iter burocratici.

A dire il vero una novità c’è: l’annuncio di un ulteriore ampliamento dell’importante azienda a forte impatto ambientale. La stessa, supportata dall’ex Presidente di Confindustria, individua la zona di ampliamento e sembra pretendere per le sue future esigenze la disponibilità di un’importante e preziosa zona come quella di Chiaruccia.

E’ forse intenzione, invece di risolvere i problemi dovuti al forte impatto ambientale che hanno i Cittadini di Bellocchi (non certamente sparute case coloniche ma intere aree classificate come residenziali), estendere ed allargare lo stesso problema coinvolgendo ancor più da vicino la Città di Fano?!

Una domanda al Sindaco ed a Confindustria, ma non è stato approvato poco tempo fa un piano regolatore della Città che prevede lo sviluppo industriale definito in ben altra area, mentre la zona di Chiaruccia dovrebbe essere destinata ai servizi sanitari o comunque alla funzione di polmone verde della Città?

Torniamo a ribadire, lo facciamo da due anni, che lavoro, salute ed ambiente non sono termini contraddittori ma esigono che, come abbiamo chiesto nella nostra carta di rivendicazione, Comune, Confindustria, Enti interessati e Cittadini si siedano attorno ad un tavolo per affrontare questi problemi e per dar luogo ad un piano di risanamento ambientale con soluzioni che portino benefici a tutti. Tra l’altro il metodo da noi proposto potrebbe attrarre cospicui finanziamenti europei, dare lavoro qualificato a centinai di giovani, valorizzare il ruolo di Università ed Enti strumentali quali Arpam ed Asur.

Basta con i pressapochismi, con le urla e con i ricatti, recuperiamo la dignità dei rapporti ed una capacità propositiva nell’interesse generale.


da Comitato Tutela Salute e Ambiente Fano

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2017 alle 02:09 sul giornale del 09 gennaio 2017 - 1320 letture

In questo articolo si parla di attualità, comitato salute e ambiente fano

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/aFf6





logoEV
logoEV