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Fusione: nati ufficialmente i Comuni di 'Terre Roveresche' e 'Colli al Metauro'

sindaco generico 2' di lettura Fano 02/01/2017 - Il Capodanno ha portato la prima novità del 2017. Nelle Marche, grazie al processo di fusione, sono nati ufficialmente i Comuni di ‘Terre Roveresche’ e ‘Colli al Metauro’.

Istituiti entrambi a decorrere dal 1° gennaio 2017, i nuovi Comuni hanno visto la luce mediante percorsi e dibattiti differenti.

La proposta di legge per l’istituzione del Comune di ‘Terre Roveresche’, mediante la fusione di Barchi, Orciano di Pesaro, Piagge e San Giorgio di Pesaro, in base a quanto disposto dalla legge del 16 gennaio 1995 “Norme sul riordinamento territoriale dei Comuni e delle Province delle Marche”, è stata approvata subito all’unanimità.

I cittadini dei comuni coinvolti nel processo di fusione, chiamati il 13 novembre 2016 ad esprimersi attraverso un referendum consultivo, hanno infatti prevalentemente manifestato parere favorevole (75,4% per il sì e 23,4% per il no).

Al contrario la fusione di Montemaggiore al Metauro, Saltara e Serrungarina, che ha dato vita al Comune di ‘Colli al Metauro’, ha visto i cittadini dei comuni interessati nettamente divisi: il referendum consultivo, svoltosi sempre il 13 novembre 2016, complessivamente ha ottenuto il 55,2% per il sì ed il 44,2% per il no. Ma, mentre i Comuni di Saltara e Serrungarina si sono espressi favorevolmente con il 64% dei voti (netta vittoria dei SI con il 53,46% a Serrungarina e con il 68,64% a Saltara), Montemaggiore al Metauro si è detto contrario con 936 no (64%) a fronte di 510 sì.

Tuttavia, dopo un lungo ed articolato dibattito in aula (leggi qui), che ha affrontato diverse problematiche, la proposta di legge per l’istituzione del Comune di ‘Colli al Metauro’ è stata approvata con 14 voti favorevoli, 12 contrari ed un astenuto.

Pertanto dal 1° gennaio 2017 nelle Marche sono nati ufficialmente i due nuovi Comuni: ‘Terre Roveresche’ e ‘Colli al Metauro’. Entrambi, per dieci anni, a decorrere dalla data di costituzione, avranno priorità nei programmi e nei provvedimenti regionali di settore, che prevedono contributi a favore degli enti locali (leggi qui). Disposizione prevista per tutte le fusioni.