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comunicato stampa

Memorie di Lorenzo Bettini: presentazione del libro a San Lorenzo in Campo

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Sabato 28 maggio alle ore presso il teatro comunale “Mario Tiberini” si terrà la presentazione del volume delle Memorie del maestro Lorenzo Bettini "Una vita per la scuola – Memorie 1855 – 1917" curata da Alvaro Rossi e stampato dal consiglio regionale delle Marche. A organizzare l’iniziativa l’associazione culturale Art’e fatti in collaborazione con il Comune di San Lorenzo in Campo.

Alla presenza di rappresentanti del consiglio regionale delle Marche, della Provincia di Pesaro Urbino, dei comuni di Pergola, Sassoferrato e Venezia e del mondo della cultura e della scuola, ne parleranno col curatore: Marisa Baldelli, storica di Pergola; Davide Dellonti, sindaco di San Lorenzo in Campo; Renzo Franciolini, storico di Sassoferrato; Ornella Limoncelli, professoressa; Angelo Verdini, dirigente scolastico; Virginio Villani, storico.

È stato da poco stampato il “Quaderno” numero 200 del Consiglio regionale delle Marche, un periodico monografico che esce, quasi sempre senza clamore, da 21 anni. È un volume di oltre 500 pagine che ha per titolo Una vita per la scuola, Memorie 1855 – 1917 e contiene l’interessante autobiografia di Lorenzo Bettini, un maestro marchigiano nato a San Lorenzo in Campo nel 1855 e morto a Venezia nel 1917, direttore generale delle scuole della città, dopo essere stato maestro a Sassoferrato e ispettore scolastico a Chieti, Reggio Emilia e Siena.

Questo “Quaderno” merita di essere segnalato ad un pubblico più ampio e variegato del consueto per molte ragioni. Anzitutto per conoscere un protagonista della scuola dell’Italia post-risorgimentale che in queste Memorie riporta alla luce ed illustra, con una scrittura sempre estremamente godibile, non solo il suo mondo professionale ma anche la società e la realtà che lo esprimevano, con i loro protagonisti e le loro contraddizioni, spesso collocate negli angoli più sperduti e inaccessibili di una nazione da poco unificata e ancora toccata dal progresso solo nella aree più sviluppate ed urbane; poi perché il volume è uscito dopo una attenta e scrupolosa curatela, iniziata con la trascrizione del corposo manoscritto, proseguita con la organizzazione e la stesura di un ampio apparato di note – indispensabili per circoscrivere l’universo culturale dell’autore: le sue letture, le sue predilezioni e suoi riferimenti – e terminata, canonicamente, con gli indici dei nomi e delle località citate e con un regesto dei numerosissimi rimandi bibliografici dovuti sia all’Autore che al curatore; infine perché in queste pagine c’è il racconto di una vita esemplarmente spesa nello sforzo e nell’impegno – etico, ancor prima che culturale – di formare i nuovi italiani che merita di essere conosciuto non solo da chi opera nel mondo della scuola e della formazione, o dagli storici delle località nelle quali l’Autore ha vissuto ed ha lavorato, o dagli studiosi del pensiero e della scrittura autobiografica, di cui costituisce un esempio assolutamente notevole, ma soprattutto da coloro che vorranno scoprirvi la storia e la geografia di un’Italia minore che il volgere del secolo prima, la guerra mondiale poi, hanno cancellato per sempre.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2016 alle 10:31 sul giornale del 25 maggio 2016 - 490 letture