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L'affondo dei 5 Stelle: "Ambito sociale allo sbando"

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movimento 5 stelle fano

Le ultime notizie di stampa sull’Ambito Sociale VI ci portano ad affermare senza ombra di dubbio che questa Amministrazione sta raschiando il fondo del barile: dopo il licenziamento della precedente coordinatrice, avvenuto lo scorso settembre, siamo arrivati a fine maggio con l’Ambito di Fano ancora sprovvisto di un nuovo dirigente.

L’ultimo episodio della saga raggiunge livelli che rasentano il grottesco: il dott. Maurizio Mandolini, che tra una proroga e l’altra ha guidato l’Ambito in una (troppo) lunga fase di transizione con incarichi provvisori, vince il bando per la selezione del nuovo coordinatore, trovandosi però nell’impossibilità di firmare il contratto di assunzione, poiché vincolato a svolgere funzioni analoghe per l’Ambito di Senigallia fino a metà giugno.
Nonostante questo impedimento sia espressamente fatto presente dallo stesso Mandolini, il comitato dei sindaci non se ne cura minimamente: la nomina viene ufficialmente comunicata al coordinatore in pectore il 12 maggio, impedendogli di fatto di prendere possesso delle funzioni prima della scadenza del termine perentorio, che ha automaticamente provocato la sua decadenza dall’incarico.
Le domande sorgono spontanee: perché si è proceduto ugualmente alla nomina di Mandolini? Si è trattato di semplice incompetenza amministrativa o di una manovra torbida per metterlo definitivamente K.O. grazie a questo escamotage tecnico e scegliere al suo posto un’altra figura più gradita da qualcuno? Ad avvalorare la seconda ipotesi, basti ricordare che secondo le ricostruzioni giornalistiche, nell’ultima riunione del comitato dei sindaci di venerdì scorso, mentre Seri si è espresso a favore della riconferma di Mandolini in seguito alla decadenza dall’incarico, l’Assessore Bargnesi l’ha fortemente osteggiata, ponendosi così in contrasto non solo con il primo cittadino fanese ma anche con tutti gli altri Sindaci dell’entroterra, che invece riconoscono la bontà del lavoro svolto negli ultimi mesi per il risanamento dell’Ambito.
In questo modo Seri ha disconosciuto l’operato dell’Assessore Bargnesi, che ora paventa pure di dimettersi dal ruolo di presidente del Comitato dei Sindaci, a cui era stata delegata dal Sindaco stesso, a causa di una situazione che lei stessa definisce “imbarazzante e preoccupante”.
Non possiamo fare a meno di rilevare la confusione generata dalla compresenza in seno al Comitato di due rappresentanti del Comune di Fano, Seri e Bargnesi, che si alternano arbitrariamente nelle votazioni e addirittura agiscono in conflitto tra di loro, dimostrando di non concordare preventivamente le proprie posizioni e dando l’immagine di un’Amministrazione allo sbando sulle politiche sociali, attraversata da laceranti faide interne, incapace di sostenere decorosamente il ruolo di “capofila” dell’Ambito. Il “commissariamento” esercitato dal Sindaco sulle funzioni svolte dall’Assessore Bargnesi dovrebbe spingere quest’ultima non solo a lasciare la presidenza del Comitato dei Sindaci, ma anche a rimettere le sue deleghe, vista la compromissione del legame fiduciario.
L’odissea dell’Ambito Sociale prosegue ormai da quasi un anno, e crediamo sia giunto il momento che gli Amministratori più coinvolti si assumano una volta per tutte le proprie responsabilità. Il teatrino della politica dovrebbe ritrovare il buon gusto di risparmiare almeno la gestione dei servizi imprescindibili per i diversamente abili, gli anziani e le categorie più fragili della popolazione.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-05-2016 alle 09:31 sul giornale del 24 maggio 2016 - 455 letture