Referendum trivelle, il sindaco di San Lorenzo in Campo invita ad andare a votare

2' di lettura Fano 13/04/2016 - Domenica 17 aprile si terrà il cosiddetto referendum sulle trivelle. I cittadini sono chiamati a decidere se le piattaforme che si trovano entro 12 miglia dalla costa possono o meno continuare a estrarre idrocarburi fino a che i giacimenti saranno attivi, o se dovranno chiudere quando scadranno le loro concessioni originarie, solitamente trentennali.

L’Amministrazione comunale e il sindaco di San Lorenzo in Campo Davide Dellonti hanno voluto in questi mesi informare in ogni modo la cittadinanza su questo referendum. L’hanno fatto attraverso incontri e i vari canali informativi. L’Amministrazione, insieme ad altre della Valcesano e della Valmetauro ha anche deciso di sostenere il coordinamento marchigiano "Vota SI per fermare le trivelle". Dellonti innanzitutto invita ad andare a votare. “Votare è un diritto e dovere civico. Abbiamo deciso come amministrazione di informare in ogni modo la cittadinanza al fine di esprimere con coscienza il proprio voto. Condivido in pieno le parole del presidente della Corte Costituzionale Paolo Grossi che ha sottolineato che si deve votare, fa parte della carta d’identità del buon cittadino. L’invito al voto è arrivato anche dall’ufficio pastorale per i problemi sociali e il lavoro, giustizia, pace e custodia del creato della diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola. Lo sottoscrivo. E’ fondamentale impegnarsi tutti per raggiungere il quorum”. Dellonti ha anche deciso nelle scorse settimane di aderire alla “Staffetta dei Sindaci” per il referendum promossa da Legambiente. Lo slogan lanciato da Legambiente è: Il 17 aprile #VotaSì per dire#STOPTrivelle.
“Il petrolio e gli idrocarburi in genere, gas compreso – conclude Dellonti - sono “vecchie” energie fossili, incarnano un modello di sviluppo ed industrializzazione del tutto superati; ritengo che sia necessario puntare sulle energie rinnovabili che rappresentano il futuro, avendo sempre a mente comunque il problema della “programmabilità” delle energie, cosa fondamentale, e promuovere un nuovo sistema energetico, economico e sociale fondato sui più ampi principi della ‘sostenibilità’ e rispetto per l’ambiente. Abbiamo bisogno di un piano energetico nazionale innovativo, che torni ad incentivare le rinnovabili. Paradossalmente invece, questo governo nazionale attuale, sembra puntare, neanche troppo velatamente, sulle energie fossili, oltretutto dicendo ai cittadini di astenersi dal voto di questo referendum. Votare è un diritto-dovere: per conquistare il diritto al voto si sono fatte lotte e battaglie impari. Ognuno voterà secondo coscienza, ma non recarsi alle urne è la “morte della democrazia”.


da Davide Dellonti
Sindaco di San Lorenzo in Campo







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-04-2016 alle 11:13 sul giornale del 14 aprile 2016 - 447 letture

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