Mondolfo: inaugurata la residenza sanitaria. Ceriscioli: "Punto di riferimento per la Valcesano"

3' di lettura 27/02/2016 - Tantissimi cittadini e soprattutto giovani delle scuole medie accorsi per assistere al taglio del nastro della nuova Rsa. Ceriscioli ringrazia pubblicamente Mirella Caronti, presidentessa del comitato per la salute mondolfese.

Bagno di folla all'inaugurazione della Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA), pronta ad accogliere dopo 29 anni il reparto di lungodegenza per individui non autosufficienti che soffrono di patologia acuta. Presente l'intero "gotha" del Pd provinciale. Insieme al primo cittadino, Pietro Cavallo, all'assessore ai servizi sociali, Flavio Martini, e ai colleghi della giunta comunale, sono intervenuti anche il Presidente della Regione, Luca Ceriscioli, il vice presidente del Consiglio Regionale, Renato Claudio Minardi - che scrive in un comunicato a parte: “La Casa della salute rappresenta un presidio importante per Mondolfo e per il suo territorio. Una struttura capace di rispondere ai bisogni delle persone sempre più spesso legati all’assistenza e alla presa in carico di pazienti cronici o non autosufficienti" -, i Consiglieri regionali Boris Rapa e Federico Talè, la senatrice Camilla Fabbri, il deputato Marco Marchetti e la vice presidente della Provincia, Margherita Pedinelli, oltre alle autorità militari, al delegato del Prefetto, Angeloni, e al Vescovo di Senigallia, Francesco Manenti.

"E' un lavoro di squadra che premia non solo il Comune ma tutta la Provincia" - dice Ceriscioli, riprendendo le parole del Sindaco Cavallo -. La sanità non si ferma all'ospedale ma prosegue oltre le sale e i luoghi di degenza. Il nostro compito è quello di far crescere la medicina del territorio, sulla quale dobbiamo investire denaro e progetti". Per il deputato Marchetti "questi risultati non hanno colore politico poiché rappresentano servizi garantiti e protetti dalla Costituzione".

"L'Asur ha investito nella ristrutturazione 1.350.000 euro con un contributo del Comune pari a 200.000 euro e altri 400.000 provenienti dall'Area Vasta 1" spiega l'assessore Martini. I servizi offerti si sviluppano in quattro piani: unità operativa di riabilitazione e ambulatorio medico di medicina generale a terra; servizi amministrativi, distretto sanitario, centro prelievi, ambulatorio per stomizzati, poliambulatori specialisti, ecografia, centro antidiabetico al primo piano; residenza sanitaria assistenziale al secondo; ambulatorio varie specialistiche per bambini al terzo. Nella Rsa lavoreranno 12 dipendenti (sei infermieri e sei operatori socio-sanitari) stipendiati dall'Asur per un totale di circa 350.000 euro all'anno. Dispone di 10 camere con bagno fra singole e doppie per una dotazione di 16 posti letto, ossigenoterapia e spazi soggiorno, riservati a persone con requisiti di non autosufficienza e non curabili a domicilio. Durante il giorno saranno presenti medici di base mentre la guardia medica garantirà notturni e festivi, per un’assistenza continuata. A Marotta, prosegue Martini, è stato dato in concessione il terreno su cui sorgerà la nuova base operativa della Croce Rossa: la futura pista per l'eliambulanza e i locali di prossima costruzione completeranno il quadro sanitario della bassa Valcesano. Tuttavia i numeri della razionalizzazione sanitaria parlano chiaro: la Provincia di Pesaro Urbino, con i suoi 350.000 abitanti, può avere soltanto due ospedali con tutti i servizi (uno ogni 150.000). E dall'opposizione comunale arriva un avvertimento: "La casa della salute è senza personale prima ancora di essere inaugurata".








Questo è un articolo pubblicato il 27-02-2016 alle 12:05 sul giornale del 28 febbraio 2016 - 1512 letture

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