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comunicato stampa

Meteo: raffiche di vento oltre i 100 km orari poi "tracollo" termico con prima neve

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Geometeo neve freddo

Dopo i parziali ritrattamenti dei centri di calcolo, gli ultimi aggiornamenti modellistici (sia il run GFS06 che l'appena uscito GFS12) vedono un nuovo maggiore interessamento della nostra regione da parte delle correnti fredde artiche ad iniziare dal pomeriggio/sera di sabato, anticipando quindi di qualche ora l'ingresso del fronte freddo.

Come però annunciato anche questo peggioramento sarà preceduto da forti correnti prefrontali sud-occidentali che, a partire dal primo pomeriggio di domani e fino alla tarda mattinata di sabato, si manifesteranno sulle Marche sotto forma di intensi venti di “Garbino” con raffiche mediamente attorno ai 60-80 Km/h ma con punte anche prossime o superiori ai 100 km/h, specie sul comparto collinare centrale e sui settori pedemontani appenninici.

I forti venti potranno determinare la rottura di molti rami ostruendo in parte le sedi stradali. Vista tale situazione raccomandiamo quindi di fare attenzione, specie ai furgoni telonati che potranno risentire maggiormente delle improvvise e forti raffiche di vento.

Già dal pomeriggio di oggi le regioni alpine, specie i versanti settentrionali, saranno interessate da diffusi rovesci nevosi fino a quote via via più basse con vere e proprie tormente di neve che si abbatteranno sui crinali di confine e a seguire anche sulle Dolomiti, Alpi e Prealpi venete-friulane nella giornata di sabato. Sulle Marche invece l’aria fredda inizierà a giungere da metà/tardo pomeriggio di sabato a partire dalle aree settentrionali della regione e dal settore appenninico dove i rovesci via via diffusi, in transito da ovest verso est, tenderanno ad assumere carattere nevoso a partire dai 1200-1400 metri.

Nel corso della tarda serata/notte l’ulteriore afflusso di aria fredda determinerà un graduale abbassamento della quota neve fin verso i 700-800 metri, ma con possibili rovesci di grandine e/o gragnola e/o grauplen anche a quote inferiori pur con temperature ben al di sopra dello zero. Stando alle ultime elaborazioni le precipitazioni legate a questa prima fase del peggioramento risulteranno in prevalenza sparse e in veloce spostamento verso sud, insistendo maggiormente nella prima parte di domenica nel pesarese e sulle aree interne maceratesi, fermane e ascolane.

Un secondo peggioramento però giungerà, con buona probabilità, nella giornata di lunedì per il sopraggiungere di un nuovo impulso di aria fredda ed instabile che determinerà questa volta fenomeni più diffusi e di maggiore entità sempre con nevicate, che potranno risultare a tratti anche moderate, lungo la dorsale appenninica marchigiana mediamente oltre i 700-900 metri.

Tuttavia voglio ribadire come queste situazioni risultino sempre di difficile analisi (a volte anche a poche ore dall'evento!) vista la natura di per se instabile e mutevole delle correnti in arrivo. Vi continueremo quindi a mantenere aggiornati confermando o rivedendo in parte l’attuale analisi meteorologica sulla base degli ultimi dati disponibili.



Geometeo neve freddo

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-11-2015 alle 10:57 sul giornale del 21 novembre 2015 - 668 letture