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comunicato stampa

Cisl Fp Marche: "Retribuzione dei dipendenti Asur, revocato lo sciopero, ora chiarezza"

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personale sanitario

La prossima settimana nuovo incontro sulla normativa che obbliga il riposo di 11 ore del personale tra un turno e l’altro. “Non venga lesa l’integrità psicofisica dei lavoratori”.

La Cisl Fp Marche territorio Pesaro-Urbino per il Comparto Sanità, ha partecipato, insieme alle altre organizzazioni sindacali, all’incontro di mercoledì con il direttore generale dell’Area Vasta 1 Carmine Di Bernardo per avere risposte sulla retribuzione accessoria dei dipendenti Asur.

“Era stato proclamato uno stato di agitazione da parte delle organizzazioni sindacali lo scorso mese di ottobre – ricordano Alessandro Contadini e Paolo Braconi, rappresentanti della Cisl Fp Marche Sanità - in quanto l’Area Vasta 1 aveva comunicato l’intenzione di non pagare parte della retribuzione accessoria relativa all’anno 2015 al personale dipendente dell’Asur, nonostante ci fosse un accordo firmato il 30 aprile 2015”. Il problema del mancato pagamento, rilevano ancora i referenti della Cisl Fp, “si è venuto a creare per una lentezza burocratica imputabile esclusivamente alla Direzione Generale dell’Asur di Ancona, che impediva all’Area Vasta 1 di pagare la retribuzione accessoria ai dipendenti. La proclamazione dello stato di agitazione, ed eventualmente anche dello sciopero, qualora non fosse stato trovato l’accordo, sottendeva anche la poca considerazione e riconoscenza dell’Asur verso i suoi dipendenti. Nonostante ci fosse la disponibilità del personale a lavorare in orario straordinario, riposi saltati, ferie non godute, e quindi a sopperire ad una carenza organica dell’azienda, ai dipendenti stessi non era stata riconosciuta nemmeno parte della normale retribuzione, svilendo così la propria dignità professionale”. Al termine della riunione, le organizzazioni sindacali hanno trovato un accordo con l’Area Vasta 1, “che impegna l’azienda al pagamento della retribuzione accessoria in tempi certi, non parliamo di cifre esose, circa 700 euro lorde annue, e anche al pagamento dei residui fondi dell’anno 2014”.

La prossima settimana si terrà un nuovo incontro tra sindacati e Area Vasta 1 per confrontarsi sull’entrata in vigore, fissata per il 25 novembre, della legge 161 del 2014, che, in base ad una direttiva comunitaria, obbliga le aziende sanitarie al rispetto delle 11 ore consecutive di riposo tra un turno di lavoro e l’altro.

“Ancora non ci sono indicazioni chiare da parte dell’Area Vasta 1 sull’applicazione di questa normativa. Qualsiasi disposizione, in ogni caso, non dovrà ledere l’integrita psicofisica dei lavoratori”, conclude la Cisl Fp Sanità.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2015 alle 09:59 sul giornale del 20 novembre 2015 - 331 letture