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Greenpeace a Casa Archilei contro i pesticidi

2' di lettura Fano 25/10/2015 - I volontari e attivisti di Greenpeace sono scesi in piazza in venti città italiane, da Milano a Palermo, per informare le persone sui danni ambientali causati dall’agricoltura industriale e dall’impiego massiccio di pesticidi. Ma anche per promuovere con gesti concreti la necessità di passare al più presto a un modello agricolo sostenibile. Il 24 ottobre

Travestiti da dottori, con tanto di camice e stetoscopio, a Fano i volontari hanno attualizzato il famoso detto “una mela al giorno leva il medico di torno”, portando con sé mele biologiche – le sole che non contengono pesticidi – e mostrando lo striscione “leva il pesticida di torno”.

Pochi giorni fa, infatti, Greenpeace ha diffuso i risultati di un’analisi sulle mele acquistate nei supermercati di 11 Paesi europei, Italia compresa. Ben l’83 per cento delle mele prodotte in modo convenzionale sono risultate contaminate da residui di pesticidi, e nel 60 per cento di questi campioni sono state trovate due o più sostanze chimiche. Solo le mele biologiche sono risultate libere da sostanze chimiche di sintesi.

«Per tutelare la nostra agricoltura e il nostro cibo dobbiamo lavorare con la natura, non contro di essa», dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace. «L'agricoltura industriale, con il suo massiccio uso di sostanze chimiche, inquina le acque e i suoli causando la perdita di habitat e di biodiversità. Serve una forte presa di posizione politica contro l’abuso di pesticidi e un sostegno finanziario a favore di un’agricoltura ecologica e sostenibile che permetta di garantire la biodiversità e la sicurezza alimentare a lungo termine. Tutti noi possiamo diventare parte del cambiamento».

“Leva il pesticida di torno” era anche un invito per le persone incontrate in strada a prendere impegni in prima persona per favorire l’abbandono di pratiche agricole dannose per l’ambiente e per chi ne mangia i frutti.

A Casa Archilei i volontari di Greenpeace hanno proposto ai passanti quattro impegni concreti per diventare consumatori più consapevoli: “comprerò frutta e verdura bio ai farmer market per tre mesi”; “convincerò cinque amici a mangiare bio”; “non userò pesticidi chimici per il mio orto o giardino”; “chiederò al mio supermercato più prodotti bio”. Sono quattro dei molti impegni che ciascuno di noi può prendere visitando la piattaforma SoCosaMangio.greenpeace.it per promuovere un’agricoltura salubre e sostenibile.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2015 alle 12:17 sul giornale del 26 ottobre 2015 - 438 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, greenpeace, pesticidi, casa archilei

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