x

Trivellazioni in Adriatico, lo stop arriva da alcuni esponenti di maggioranza

Trivellazioni in Adriatico 3' di lettura Fano 14/10/2015 - Stop all'inizio delle trivellazioni in Adriatico e nei territori. Carla Luzi, Mattia De Benedettis, Laura Serra, Barbara Brunori e Alberto Bacchiocchi hanno protocollato un Ordine del Giorno con il quale si chiede al Sindaco e alla Giunta di sostenere con ogni mezzo e in ogni sede tutte le azioni volte a fermare questa pratica dannosa per l'ambiente e per il turismo, una delle principali attività economiche della nostra Regione. A breve la Consulta si dovrà esprimere sull'ammissibilità dei 6 referendum che 10 Consigli Regionali, fra cui quello delle Marche, hanno depositato in Cassazione con l'obiettivo di cambiare la legge che permette queste pratiche.

Premesso che:
-Con il decreto "Sblocca Italia" convertito con Legge 12/09/2014 n.164 le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi rivestono carattere di interesse strategico nazionale e sono autorizzati anche nel mare Adriatico;

-L’attività estrattiva del petrolio, in mare o nel terreno, comprometterebbe in modo irreversibile, l’ecosistema marino e terrestre;

-Il turismo marino è una delle principali fonti di reddito diretto ed indiretto dei cittadini della Regione Marche, con innumerevoli presenze ogni anno di turisti italiani e stranieri;

Constatato che:
-"La Regione Marche è contraria alle trivellazioni nel Mare Adriatico", come dichiarato dal governatore Ceriscioli sulla stampa (Resto del Carlino 22 Agosto 2015);

-"L'Assemblea plenaria della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali, con la guida del neo coordinatore Franco Iacop, Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, ha approvato all'unanimità , su proposta del Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza, la predisposione di tre quesiti in merito al fine di porre a referendum abrogativo alcune norme del cd. decreto Sblocca Italia e cd. decreto Sviluppo presentato dal Governo. In particolare i quesiti riguardano alcune parti dell'art. 35 del d.l. 83/2012, solo per le nuove concessioni, e l'art. 38 del d.l. 133/2014." (dal sito della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle regioni e delle provincie autonome);

-L'Assemblea legislativa della Regione Marche ha approvato con larga maggioranza le proposte di deliberazione per i referendum abrogativi delle parti in cui i decreti Sblocca Italia e Sviluppo consentono attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi (seduta del 22 settembre 2015);

-Il 30 settembre 2015 dieci regioni (Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Abruzzo, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise) hanno depositando in Cassazione sei quesiti referendari contro le trivellazioni entro le 12 miglia dalla costa e sul territorio;

-Le più importanti associazioni di categoria locali hanno espresso la più totale contrarietà alle ipotesi di trivellare nel mare Adriatico alla ricerca di idrocarburi;

-Fra le varie tecniche per la ricerca degli idrocarburi è permessa anche la tecnica dell'air-gun, notevolmente dannosa per i fondali, per la flora e la fauna marina;

Impegna il Sindaco e la Giunta:
-Di esprimere ferma contrarietà a qualsiasi operazione di ricerca ed estrazione di idrocarburi nel mare Adriatico;

-Di intraprendere tutte le azioni consentite per fermare l'inizio delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi nel mar Adriatico;

-Di coinvolgere tutti i sindaci della Regione Marche nelle suddette azioni;

-Di trasmettere la seguente deliberazione al Parlamento italiano e all'Assemblea legislativa della Regione Marche;

Carla Luzi - Sinistra Unita Fano
Mattia De Benedettis – Lista civica Noi Giovani
Laura Serra – Lista civica Noi Città
Alberto Bacchiocchi - Partito Democratico
Barbara Brunori - Lista civica Noi Città






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2015 alle 14:47 sul giornale del 15 ottobre 2015 - 449 letture

In questo articolo si parla di redazione, vivere fano, adriatico, petrolio, idrocarburi, trivellazioni

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/apbP





logoEV
logoEV