Via l’amianto dagli edifici comunali: un atto concreto per tutelare la salute di tutti

Rimozione amianto 3' di lettura Fano 26/08/2015 - Ogni tanto e speriamo maggiormente in futuro, arriva anche qualche buonissima notizia come quella che verrà tolto l’amianto presente in tutti gli edifici di proprietà comunale, cioè proprietà di tutti noi, perche nonostante gli attacchi alla sua integrità, evidentemente esiste ancora il bene pubblico, sempre importante nella Storia e dal quale quel bene privato che tanto sentiamo nostro, deriva per sottrazione.

Appunto, portato via già in passato, deprivato dal tanto maltrattato bene comune. Bene comune che, molteplici portatori di interessi economici particolari preferirebbero risucchiare per loro, piuttosto che vedere ben governato.

E si vede invece che, diversamente dal passato abbiamo scelto per Sindaco chi si prende cura mentalmente ed operativamente della città, pur con una aggiunta di assessori a numero ridotto; quasi una squadra di calcetto piuttosto che di una di calcio; e nonostante ciò, questo gruppo, uno alla volta ottiene dei risultati che, manco si sognava quella squadra al gran completo della giunta precedente.
Nei fatti, l’area del campo di aviazione ottenuta gratis dal demanio è pronta a diventare il parco di tutti. Il riassetto idrogeologico di Rio Crinaccio dalla sorgente alla foce, da decenni trascurato, è cosa fatta, ed ora sarà eliminato il più potente agente cancerogeno presente in città.

Una battaglia importante portata avanti anche negli anni passati da persone che hanno saputo interpretare il loro ruolo ed appartenute a schieramenti di centro destra od a comitati trasversali sganciati dai partiti e tutti meritevoli di riconoscenza per aver scosso l’opinione pubblica assopita. Ma aver saputo come percorrere la strada per ottenere la deroga dal patto di stabilità e poter spendere il necessario è senz’altro il vero merito amministrativo di chi è stato scelto a governare la città. La notizia dei lavori prossimi, dovrebbe quindi rallegrare proprio tutti per la sua positiva ricaduta di prevenzione sanitaria. E pur se nelle scelte politiche capita raramente che tutti si trovino d’accordo, sarebbe auspicabile che le opposizioni sportivamente dichiarassero soddisfazione per la rimozione del pericolo, mostrando così il loro livello di Fanesitudine.

Credo che la eliminazione dall’amianto funzionerà meglio delle gocce di tranquillante in quanto le persone vivono inquiete se si sentono assediate da forze malefiche troppo più grandi di loro e verso le quali sono impotenti. E’ dalla consapevolezza di dover sottostare a queste forze che nasce lo stress a livello mentale profondo; una sensazione protratta per anni, da digerire come un rospo invisibile che corrode la nostra tranquillità ancor prima del tumore possibile. E rimuovere quelle cause è un sollievo, come il silenzio dopo altissimi decibel e frequenze.

Occasione, questa della rimozione dell’amianto, attorno alla quale la città dovrebbe far allegria. E se nel medioevo si festeggiava la fine di una pestilenza attribuendone il merito al Cielo, oggi la migliorata sanità ambientale che è la prima parte della bellezza, del turismo e della salute umana, è nel merito di chi svolge la propria funzione amministrativa mostrando di saper interpretare persino un ruolo salvifico per tutti come dovrebbe fare ciascun primo cittadino,quale che sia la sua parte politica. Ognuno può pensare ciò che vuole in merito a questa rimozione prossima ma il ringraziamento quando viene giusto, ci vuole assieme agli applausi al Sindaco, all’ Assessore all’ambiente ed a quello ai lavori pubblici. Semplicemente da un cittadino.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-08-2015 alle 19:28 sul giornale del 27 agosto 2015 - 683 letture

In questo articolo si parla di politica, paolo venturelli

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