Considerazioni attorno alla “progettazione del parco urbano agli amici degli amici”

campo d'aviazione fano 3' di lettura Fano 09/07/2015 - Facciamogli la tara; il caldo di questi giorni … ma nel testo diffuso da Omiccioli dove si fa riferimento ad “amici degli amici” qualcosa non torna come in un disegno di prospettiva col punto di fuga sbagliato.

Quello che torna invece a chi le ha fatte, le cose, sono le fatiche prestate gratuitamente per esprimere assieme le linee di realizzazione concreta per lo sviluppo di un parco al campo di aviazione ( cosiddetti tavoli di lavoro).

Già; “amici degli amici” la fetida etichetta da sovrapporre al malcostume del clientelismo all’italiana e che tanto va contro al merito di chi merita, è una errata cattiva grazia verso coloro che da più di 15 anni si sono impegnati per un grande parco e pesa in negativo, immeritatamente come il giudizio di un giudice che alla fine superficialmente condanna l’innocente.

Sino ad oggi ho conosciuto Hadar come serio uomo della politica fanese libero come tutti di aderire a quello che crede. L’ ho sentito vicino in diverse occasioni trascorse al Comitato Bartolagi al quale appartengo sin da quando venne costituito ma “i pochi privilegiati” proprio non esistono, son provocati dal caldo presente perché sarebbe solo un privilegio della fatica, per la qual fatica, gente pronta non sempre si trova … e gente prontissima ad intervenire anche operativamente sudando col proprio sacrificio personale e pagando di tasca propria, è in via di estinzione.

• Pertanto dubito che se non il caldo, in questa sorprendente scivolata di stile lo stesso Omiccioli sia stato preda come nelle fiabe della strega del mare che sentendosi esclusa dal battesimo (del parco) reagisce scagliando maledizioni … perché se è vero che anche altre associazioni al momento giusto non sono intervenute, per lavorare ai tavoli, devono a se stesse tale mancanza. Come sarebbe un pessimo cammino quello di far intervenire a cose avanzate nuovi o troppi “portatori di interessi.” E quale sarebbe il vantaggio? Ricominciare tutto dall’inizio e perdere tempo dopo il tanto che si è già perso?

• Oppure si brontola e basta tanto e solo per fare mestiere di opposizione e “dà i calci mai madon” per iniziare a litigare alla maniera di Grillo? Un Capo dal quale se i giovani cinque stelle si liberassero nelle opinioni, quindi nello stile, avrebbero tutto da guadagnare, esprimendo nelle proprie azioni le proprie idee e non quelle di un altro uomo: oggi tutti sanno, dopo un secolo di cultura psicoanalitica che se si vuol diventare autonomi, ad un certo punto occorre sbarazzarsi ed uccidere metaforicamente ogni figura paterna.

“La progettazione del parco agli amici degli amici, a quei pochi privilegiati”, è dunque un fantasma del caldo! una scivolata di stile di chi l’ha scritta. Una accusa immeritata che dispiace a chi si è sempre impegnato gratuitamente per affetto della città. Una accusa pesante, assieme a quella rivolta a chi amministra ora, della cui Giunta si legge: è anche” peggio di quella precedente” . Un cazzeggio con le parole, un post-qualunquismo quello pentastellato anche dalla memoria corta visto che non ricorda, ad esempio, il Protocollo di Intesa col Demanio con tutte le conseguenze negative per la città che avrebbe comportato. Protocollo a suo tempo firmato e rinnegato dalla precedente Amministrazione.

Di contro, quando mai si era vista in passato tanta determinazione, rapidità ed efficienza nell’affrontare la questione del parco urbano da parte delle Amministrazioni? è forse tutto questo che oggi provoca tanti incomprensibili disturbi ?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-07-2015 alle 10:12 sul giornale del 10 luglio 2015 - 396 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, paolo venturelli, campo d'aviazione

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