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A Mondolfo arriva il matematico ateo Odifreddi, ospite di Ville e Castella

2' di lettura Fano 24/06/2015 - Ville e Castella fa tappa in uno dei Borghi più Belli d’Italia per ospitare a Mondolfo il matematico Piergiorgio Odifreddi.

La serata in programma venerdì 26 giugno in una location speciale, come quella dei giardini della rocca, sotto le mura martiniane di Via Vandali. “Come Amministrazione – interviene l’Assessore alla Cultura del Comune di Mondolfo Corrado Paolinelli – siamo lieti di poter accogliere ancora una tappa di un festival provinciale di grande prestigio quale Villa e Castella.

In questi ultimi anni importanti nomi della cultura italiana hanno fatto tappa a Mondolfo e venerdì avremo con noi il matematico Piergiorgio Odifreddi”. Il festival si prefigge da sempre la riscoperta dei luoghi di pregio del territorio di valenza storico-artistico-paesaggistico ma anche spazi naturali particolarmente evocativi coniugati alla proposta culturale, con conferenze che di volta in volta sviluppano un filo conduttore ispirativo.

“Ecco la scelta operata dall’organizzazione in questi anni di questo spazio a ridosso del Castello di Mondolfo, l’abitato antico racchiuso dalla duplice cortina muraria, quale sede per gli incontri con Ville e Castella. I giardini sul lungomura di Via Vandali hanno uno speciale valore evocativo”. Nell’intervento alle ore 18.30, Odifreddi parlerà de “Il museo dei numeri. Da zero verso l’infinito, storie dal mondo della matematica”. Negli scorsi anni, sempre a partecipazione gratuita come in questa sera con Odifreddi, ospiti di Ville e Castella a Mondolfo erano stati, fra gli altri, il filoso Umberto Galimberti ed giornalista Corrado Augias.

“Dalle ore 20,30 poi – aggiunge l’Assessore Paolinelli - grazie alla collaborazione con la Proloco Trecolli la cena sotto le mura e, a seguire, una serata di musica”. Sarà il Concerto Espana Circo Este con Marcello Putano (voce, chitarre, rototom), Andrea Missiroli (fisarmonica, violino, voce), Alberto Felice (basso, voce), Giammarco Tassinari (batteria, campionatore, percussioni). Da dove escono fuori questi giullari del III millennio, questi acrobati della musica post-contaminata, profeti gioiosi del tango-punk, un po’ Bregovic e un po’ Manu Chao, un po’ reggae-dub, gioiosi e contagiosi come pochi, creati a misura di palco-live per infiammare le piazze?

Colorati come la copertina del loro disco La revolucion de l’amor, italiani e argentini su e giù tra Spagna e Italia, folli e irriverenti, sanno anche essere profondi e non banali nei testi, eredi di un’arte che non si accontenta di essere belletto, piuttosto sberleffo. Mettetevi scarpe comode, o piuttosto togliete le scarpe, e l’erba dei Giardini della Rocca sul lungomura del Castello a Mondolfo accoglierà i vostri piedi nudi danzanti. Per info: www.villecastella.it


da Corrado Paolinelli
Assessore Politiche Giovanili di Mondolfo
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2015 alle 21:51 sul giornale del 25 giugno 2015 - 768 letture

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