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In città c'è "fame di spazi puliti", lo sfogo di Enrico Tosi

Panchine e cestini distrutti al parco Paradisi 1' di lettura Fano 05/06/2015 - Non ce n’era bisogno ma nei giorni scorsi si è dimostrato per l’ennesima volta che a Fano c’è “fame di spazi puliti”, dove cioè le persone possano ritrovarsi per passeggiare, giocare o semplicemente stare insieme all’aperto e al sicuro: lungo una strada nazionale chiusa momentaneamente al traffico oppure sui prati del campo di aviazione, come è avvento nei giorni scorsi; sono migliaia i cittadini, in particolare i bambini, che apprezzano questi momenti, purtroppo rari, in cui una piccola parte della città viene “riconquistata” dai suoi abitanti.

E a questo punto bisogna chiedersi: perché non tutti i giorni? Perché non vengono stabilmente restituiti ai cittadini, soprattutto ai più piccoli, gli spazi urbani dove una volta era normale passare tante ore libere? Spazi urbani imbruttiti e resi pericolosi da veicoli di tutti i tipi che dovrebbero transitare o sostare solo a determinate condizioni e invece sono dovunque accettati in nome di un malinteso concetto di tolleranza.

Al posto dei tanti cartelli stradali che il più delle volte non sono fatti rispettare bisognerebbe inserirne altri, in particolare nelle piazze e lungo le strade del centro storico, con un’unica dicitura: “Attenzione! Stiamo giocando per voi”, come inutilmente suggeriva il Laboratorio La città dei bambini alcuni anni fa.

Ma si può recuperare se dopo un anno di analisi e approfondimenti l’Amministrazione comunale inizia a rispettare gli impegni presi su pedonalizzazione e qualità urbana, superando le resistenze che per decenni hanno bloccato la nostra città. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Da dove cominciamo?






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2015 alle 17:25 sul giornale del 06 giugno 2015 - 328 letture

In questo articolo si parla di attualità, Enrico Tosi

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