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Gli studenti dell'Olivetti tra volontariato e scuola

3' di lettura Fano 30/05/2015 - Il Vescovo Trasarti consegna gli attestati a 25 studenti dell’Olivetti protagonisti del progetto “Uno scolaro per amico”.

In un momento di forte crisi, il volontariato si presenta come una risorsa preziosa perché favorisce la trasmissione di valori fondamentali, perché offre un aiuto concreto ai problemi, perché stimola la crescita di cittadini migliori. Quando poi è la scuola che si fa carico dell'opera di sensibilizzazione nei confronti dei giovani, essa diviene sempre più luogo privilegiato per la formazione della cittadinanza attiva, democratica e partecipativa.
Incontro denso di emozioni quello avvenuto mercoledì 27 maggio nell'aula Magna dell'Istituto Olivetti che ha visto protagonisti un nutrito gruppo di allievi che hanno aderito al progetto "Uno scolaro per amico" nato in collaborazione con la scuola primaria "Filippo Montesi" di Sant'Orso e "Fabio Tombari" di Bellocchi. I ragazzi dell'Olivetti si sono resi disponibili ad offrire il loro tempo libero, in orario pomeridiano, a singoli alunni della scuola primaria per attività di recupero e di aiuto nello svolgimento dei compiti; l’iniziativa si è realizzata in collaborazione costante con i docenti della classe frequentata dagli studenti destinatari degli interventi ed è stata coordinata dalle docenti Barbara Saudelli, per la scuola primaria, ed Anna Ucci per l’Istituto Olivetti.
A sottolineare l'importanza dell'iniziativa il Vescovo Armando Trasarti che ha voluto congratularsi personalmente con gli studenti per aver realizzato un' alleanza di solidarietà che porterà frutto; visibile l’emozione dei giovani allievi dell'Olivetti, un'emozione che traspariva dai loro volti e dalle loro parole. Valentina della 3 A sottolinea: “E’ stata un’esperienza interessante: siamo riusciti ad integrarci bene con le classi avendo anche il sostegno delle insegnanti e contando sull’ entusiasmo dei bambini nel lavorare con noi” . Manuel aggiunge “ Questo progetto ci ha lasciato un piacevole ricordo e la consapevolezza di aver contribuito al bene dei bambini che a loro volta ci hanno dimostrato tutta la loro riconoscenza. Molti di noi ripeteranno l’esperienza anche il prossimo anno”. Gli attestati consegnati agli studenti valgono come credito scolastico ma, soprattutto per questa occasione, hanno sicuramente assunto un valore rilevante per la loro vita che certamente non dimenticheranno.
Non sono mancati i ringraziamenti "in rima" dei bambini presenti in aula in rappresentanza delle classi che hanno aderito al progetto: per nulla emozionati, con la spontaneità tipica della loro età, hanno reso ancora più intenso un momento che rimarrà sicuramente nei loro ricordi più piacevoli legati alla scuola.
Grande soddisfazione e parole di lode della Dirigente Anna Gennari; alti apprezzamenti anche da parte della Dirigente della scuola primaria, Frediana Benni, che ha molto ammirato il coinvolgimento di tanti studenti, sottolineando il senso di responsabilità nel realizzare l’intervento e la fattiva collaborazione con le docenti della classe in cui hanno operato. Gli studenti hanno rappresentato un “esempio”, secondo l' idea dell' educazione peer to peer, stimolando i loro compagni più piccoli all’apprendimento e all’impegno anche attraverso il gioco e la musica.
"I care" era il motto di Don Milani, indimenticabile maestro della scuola di Barbiana: "ho a cuore, ci tengo, mi interessa". La scuola, oggi più che mai, ha la funzione di stimolare i giovani a "sporcarsi le mani" rafforzando comportamenti utili alla persona ed educandoli al rispetto per se stessi e per gli altri, all’importanza delle relazioni col prossimo, ai valori della solidarietà e dell’altruismo, alla responsabilità del vivere civile.
Fonte: adrianoolivetti.it

da Istituto Professionale di Stato Adriano Olivetti





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-05-2015 alle 11:03 sul giornale del 01 giugno 2015 - 376 letture

In questo articolo si parla di scuola, attualità, fano, volontariato, olivetti, vescovo trasarti

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