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comunicato stampa

Learning by doing: premiato ad Ancona anche l'Istituto Volta di Fano

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Martedì mattina la premiazione del concorso regionale Learning by doing, promosso dai Giovani Imprenditori di Confindustria Marche Vincono due scuole di Pesaro e la Politecnica delle Marche Ancona, 26 maggio 2015 - Oltre 1200 studenti coinvolti nella regione, 30 progetti presentati dalle scuole superiori e 25 progetti presentati dalle università, oltre 50 aziende coinvolte.

Questi i numeri di Learning by doing, progetto di formazione che i Giovani Imprenditori di Confindustria Marche stanno portando avanti ormai da tempo: dapprima provinciale, poi interprovinciale è andato via via prendendo campo fino a divenire oggi, con grande soddisfazione da parte di tutti gli stakeholders interessati, un progetto di rilevanza regionale che vede coinvolti il Sistema Industriale, le Scuole di secondo livello e le Università delle Marche per mettere a frutto la concreta collaborazione fra impresa e mondo scolastico/universitario. Learning by doing è senza dubbio un bell'esempio di responsabilità sociale d'impresa che permette agli studenti di conoscere il mondo aziendale, cimentandosi in progetti concreti ed utili sia alle imprese che agli studenti. L'imprenditore propone infatti una tematica d'interesse per la propria azienda (es. l'ottimizzazione dei processi - la progettazione di nuovi spazi lavorativi) e la scuola o l'università risponde scegliendo un progetto e lavorandoci su, in stretta collaborazione con le imprese. Questa mattina nella sede di Confindustria Ancona la premiazione dei vincitori regionali del progetti, uno per le scuole e uno per le università. Sono risultati vincitori: Per le scuole: il progetto realizzato per l’azienda K DESIGN srl di Pesaro dalle classi 3 D - Istituto Genga di Pesaro e 5 B IPAI – Istituto Volta di Fano. Il progetto era relativo alla Normativa europea per le classi di efficienza energetica. Per le Università: il progetto realizzato per l’azienda IM Lordflex's di Serra de’ Conti dai ragazzi della Facoltà di Ingegneria Meccanica – Politecnica delle Marche. Il progetto riguardava uno Studio inerente le molle del materasso per ottenere la portanza modulabile.

Ad accogliere i tantissimi ragazzi presenti in sala Cristiano Ferracuti, presidente regionale GI: “Do ufficialmente il benvenuto a tutti i ragazzi e ai loro insegnanti. E’ stata davvero una bella soddisfazione far diventare il progetto regionale: credo che la collaborazione tra Confindustria, università e scuole sia il modo migliore di far capire ai giovani che le imprese hanno bisogno di loro. Oggi dovete essere bravi e seguire le tre T: tempo, tenacia e testardaggine Tempo: oggi nel mondo dobbiamo rispettare i tempi, perché ogni lavoro va fatto in un determinato tempo, altrimenti perde valore. Tenacia significa coltivare i progetti con passione. Testardaggine: incontreremo difficoltà, troverete qualcuno che vi dirà che non ne vale la pena, ma voi non mollate. Vi dicono che c’è la crisi, che non ci sono posti di lavoro per i giovani. Ma io vi dico che la vera difficoltà è trovare ragazzi preparati, i posti ci sono”.

Un saluto alla platea è stato portato anche da tutti gli altri Presidenti dei Gruppi Territoriali G.I. che hanno lavorato con impegno e dedizione al progetto: Cristina Loccioni GGI Ancona; Franco Bucciarelli GGI Ascoli Piceno; Angiolo Mannini GGI Fermo; Simona Reschini GGI Macerata; oltre a Diego Boinega responsabile Education Gruppo G.I. Pesaro Urbino Particolarmente efficace l’intervento di Claudio Gentili, vice direttore Area Innovazione ed Education di Confindustria nazionale, che ha sottolineato l’importanza dell’alternanza tra scuola e lavoro: “E’ in approvazione una legge che inserirà come obbligatorie 400 ore di lavoro durante il periodo scolastico: questo ci equipara agli altri paesi europei e scardina il dogma che c’è in Italia che prima bisogna solo studiare e poi si può andare a lavorare. Questo significa stare 18 anni in panchina! E’ una novità molto importante, sia per voi, che sarete giudicati non solo per quello che sapete ma anche per quello che sapete fare; per le imprese che riusciranno a trovare persone competenti che potranno sostituire figure in uscita e per la scuola che potrà essere in grado di fare co-progettazione con il mondo delle imprese”.

La mattinata si è conclusa con l’intervento di Andrea Sales, direttore generale Centro Paradoxa sul tema “Quando vuoi puoi, mille motivi per agire verso il successo”.

Il progetto in sintesi Learning by doing è senza dubbio un bell'esempio di responsabilità sociale d'impresa che permette agli studenti di conoscere il mondo aziendale, cimentandosi in progetti concreti ed utili sia alle imprese che agli studenti. Sono state le aziende del territorio a formulare specifiche richieste di intervento su argomenti di loro interesse: le richieste sono state presentate alle scuole che hanno aderito a seconda delle competenze e delle tematiche e hanno iniziato a lavorare sui progetti a gennaio per terminare intorno alla fine di aprile. La realizzazione dei progetti ha visto diverse fasi: una prima fase in cui i ragazzi, coadiuvati dai loro professori, sono stati accolti all’interno delle aziende e seguiti da un tutor e una seconda fase in cui il tutor aziendale è andato nelle scuole per seguire l’evoluzione dei progetti. Una bella sinergia, concreta e reale, tra scuola e impresa, che ha prodotto ottimi risultati. Per le aziende, che hanno un reale e immediato vantaggio in quanto si trovano oggi ad avere in mano strumenti nuovi da applicare all’interno dei reparti produttivi; per i ragazzi che hanno toccato con mano, sperimentando, la vita dell’azienda e che vedono la realizzazione pratica del loro lavoro; per i professori, che hanno sperimentato il laboratorio come metodo didattico efficace.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2015 alle 17:28 sul giornale del 27 maggio 2015 - 537 letture