Settimana speciale al Politeama: ultimo appuntamento con Rembrandt

8' di lettura Fano 19/05/2015 - Il settimo e penultimo appuntamento della rassegna “mARTEdì” sarà interamente dedicato il prossimo 19 maggio, al Cinema Malatesta, a uno dei pittori più celebri di ogni tempo: Rembrandt.

Diretta da Kat Mansoor, la pellicola non si rivolge soltanto agli amanti dell’arte, poiché la ricostruzione storica è strutturata come un imperdibile viaggio nella vita, nelle opere e nelle scelte pittoriche dell’artista che fu protagonista assoluto del secolo d’oro olandese. Dalla National Gallery di Londra e dal Rijkmuseum di Amsterdam, non tralasciando di portare lo spettatore anche dietro le quinte, si potrà scoprire, o riscoprire, il mondo di Rembrandt. Impresa possibile anche grazie al contributo dei curatori delle due mostre, nonché di storici dell’arte di primo piano: tutti loro, dimostrando grande passione, riusciranno a trasportare letteralmente gli spettatori nell’Olanda del XVII secolo.
Il percorso del film si dipana tra le tante opere cercando di rivelare i segreti di quei volti che, per citare Ernst H. Gombrich, solo gli occhi sagaci e attenti di Rembrandt paiono riuscire a svelare. Il documentario della Mansoor rappresenta un tesoro prezioso per analizzare in particolare il Rembrandt ricco e rivoluzionario degli ultimi anni, universalmente ritenuti quelli in cui seppe dar vita alle sue opere più compiute. Sono così illustrati in ogni dettaglio i numerosi autoritratti, così come naturalmente gli eccezionali chiaroscuri della celebre “Ronda di Notte”.

Gli appuntamenti speciali proseguiranno giovedì 21 maggio al Cinema Politeama, con la tradizionale rassegna d’essai Cinefanum. Riflettori sul regista italiano Roan Johnson con “Fino a qui tutto bene”, una forte visuale sulla convivenza studentesca.

L’ultimo weekend di cinque ragazzi che hanno studiato e vissuto a Pisa, nella stessa casa che è stata per loro teatro di amori nati e finiti, festeggiamenti per i trenta e lode e nottate passate insonni su libri indecifrabili. Adesso quel tempo di vita così acerbo, divertente e protetto, sta per finire. Ognuno prenderà direzioni diverse, andando incontro alle scelte che determinano il corso di una vita. Chi rimanendo nella sua città, Pisa, chi partendo a lavorare all’estero. Insomma il racconto buffo, ironico ma anche profondo degli ultimi tre giorni di un gruppo di amici che hanno vissuto il momento più bello della loro vita e che non si vedranno più. Una metafora di una generazione chiamata ad una sfida.

Venerdì 22 maggio sempre al Politeama, sarà quindi proposto il terzo appuntamento della rassegna dedicata all’opera lirica, che in questo caso sarà il tributo a un meraviglioso balletto del Bolshoi.
Il famoso teatro di Mosca ha realizzato il video di “Ivan il Terribile”, forse tra le più acclamate rappresentazioni del suo repertorio, affinché potesse essere divulgata nei cinema – russi e di tutto il mondo.
Basato sulla musica di Prokofev, il balletto venne realizzato nel 1975 con la versione del leggendario coreografo Yuri Grigorovich. Ottenne una tale risonanza che la compagnia organizzò successivi tour negli Stati Uniti, all’Opera di Parigi e al Louvre, sempre riscuotendo grandissimo successo. Il Bolshoi mantenne questo spettacolo in cartellone fino al 1990, quindi organizzò innumerevoli tour all’estero. Nel 2012 fu infine realizzata la produzione trasmessa nei cinema di tutto il mondo e in programma venerdì al Politeama.
Ivan Il Terribile è un'epopea lirica potente e ricca di colore, ambientata nella Russia medievale. Incoronato zar con il nome di Ivan IV e sposata Anastasia, sconfiggerà i Tartari e farà ritorno a Mosca trionfante. Dovrà però combattere i Boiardi, i nobili di corte, guidati dalla zia di Ivan, che vuole porre sul trono il proprio figlio. Dopo l’avvelenamento di Anastasia Ivan si ritira in un convento, dove raccoglierà la dimostrazione di fedeltà del popolo di Mosca. Ma vendette e omicidi proseguiranno, facendo di Ivan il terribile la storia appassionata di un popolo, di una nazione e della forza del potere.

Sabato 23 maggio alle 18:30 al Politeama, appuntamento con la rassegna realizzata in collaborazione con l'Università dei saperi con la proiezione di “La signora di Shangai”, di uno dei registi più poliedrici del novecento, vale a dire Orson Welles.
Welles nella parte di un avventuriero senza prospettive che si trova a salvare la Hayworth da alcuni teppisti. Viene assunto dalla donna come guardaspalle tuttofare e si trova a viaggiare per il mondo su un magnifico jacht. A bordo ci sono personaggi molto strani, a cominciare dal marito della donna, grande e ambiguo avvocato. L'avventuriero si trova ben presto al centro di un intrigo del quale dovrà essere la vittima. Alla fine tutti i complotti vengono al pettine. Per tutti. Film minore di Welles, che forse aveva bisogno di soldi. Il sapore è quello del tradizionale noir con tanto di voce narrante in prima persona. Il regista era sposato con la Hayworth, ma il matrimonio aveva i giorni contati. Si dice che Welles, sadico e vendicativo, abbruttisse quanto più poteva la diva. Indimenticabile la sequenza finale dove si arriva alla resa dei conti, col famoso gioco di specchi che impedisce la visione della realtà.

Domenica 24 maggio, alle ore 21.00, verrà inaugurata la rassegna CineRock con uno spettacolo da non perdere: sarà infatti proiettato il concerto Queen Rock Montreal, considerata una delle migliori esibizioni di sempre del gruppo britannico. Dopo lo straordinario successo del concerto Hungarian Rhapsody: Queen Live In Budapest (che ha radunato, nel 2012, oltre 80.000 persone nelle sale italiane), arriva la nuova celebrazione di una delle maggiori rock band del mondo. Queen Rock Montreal è il leggendario concerto considerato un'ennesima testimonianza della sintonia tra il gruppo e la band, in particolare dell'entusiasmo che era in grado di generare Freddie Mercury. Registrato al Forum di Montreal il 24 novembre del 1981, è stato il primo concerto a essere interamente ripreso nel formato cinematografo 35mm, che ora viene rimasterizzato e restaurato in Ultra HD con un magnifico surround sound, dando vita alla migliore esperienza cinematografica possibile. La straordinaria performance dei Queen sul palco di Montreal, una delle 46 tappe nordamericane del Game Tour dei Queen, presenta molti dei loro brani più celebri, a cominciare da una meravigliosa Bohemian Rhapsody, in cui i giochi di luci e i virtuosismi del gruppo raggiungono una sintonia perfetta, così come la sempre emozionante We Are The Champions, con una prova coinvolgente di Freddie Mercury che ci fa capire perché questo brano è diventato l'inno di tutte le competizioni sportive. Addirittura, nel caso di We Will Rock You, possiamo assistere a due versioni, una trascinante e veloce (con cui, in quel periodo, il gruppo apriva i concerti), e l'altra più tradizionale in chiusura. Ma risultano memorabili, grazie al carisma di Freddie Mercury e degli altri componenti della band, anche le interpretazioni di Somebody To Love, Killer Queen, Save Me, Under Pressure, Keep Yourself Alive e Another One Bites The Dust, senza dimenticare una commovente versione acustica di Love of My Life. Ideale seguito del premiato e fortunato Hungarian Rhapsody, Queen Rock Montreal rappresenta l'apoteosi dell'evento musicale sul grande schermo.

Per Rembrandt e Fino a qui tutto bene, inizio alle ore 21.15 e biglietto di ingresso fissato a 6 euro. Per Ivan il terribile di venerdì, inizio spettacolo alle ore 21.15 con posto unico a 8 euro. La signora di Shangai è in programma alle ore 18.30 con ingresso a 4 euro. Infine per Queen Rock Montreal di domenica, spettacolo ore 21.00 con ingresso a 7 euro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-05-2015 alle 13:52 sul giornale del 20 maggio 2015 - 350 letture

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