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Pergola: i carabinieri si presentano a casa di un agricoltore per arrestarlo, lui risponde che 'ha da fare'

montevecchio di pergola 2' di lettura 28/04/2015 - La storia ha dell'incredibile. I militari di Pergola si sono diretti a casa di un agricoltore 39enne per sottoporlo agli arresti domiciliari ma non hanno trovato nessuno. Poi un fax scritto a mano in cui l'uomo disdice "l'appuntamento" con i carabinieri poiché "ha da fare".

Nella frazione Montevecchio del comune di Pergola abita un 39enne, agricoltore, che ha trasformato una lite con il vicinato in ragione di vita. I contrasti, fatti perlopiù di lunghi contenziosi civili, talvolta si sono trasformati in atti violenti sulle persone e sulle cose. Al termine di uno dei tanti procedimenti penali instaurati nel tempo, il Tribunale di Sorveglianza di Ancona ha rigettato la richiesta di affidamento ai servizi sociali e disposto la sottoposizione agli arresti domiciliari dell’uomo. Si tratta di un residuo di pena di 8 mesi per furto aggravato.
I militari della stazione di Pergola, dovendo dare esecuzione al provvedimento, si sono diretti presso la sua abitazione. Si accede alla casa percorrendo una lunga strada bianca che i Carabinieri hanno trovato sbarrata da pali in ferro e una robusta catena. A lato un segnale stradale indicante divieto di accesso e un altro con scritto "eccetto il residente". Sotto una terzo avviso in cui si ribasce che è vietato il transito a “chiunque e per qualsiasi motivo” indicando un numero di cellulare da contattare per avere un appuntamento.
L'uomo, contattato telefonicamente, ha affermato di essere lontano dalla casa e ha chiosato dicendo che avrebbe ricevuto i militari alle ore 17.00. Rientrati in caserma, i militari ricevono un fax che ha dell’incredibile. Nella lunga lettera scritta a mano, avente per oggetto “comunicazione da tenere in considerazione al ricevimento di tale fax”, l'uomo disdice l’appuntamento con i Carabinieri in quanto “ha da fare”, specificando che dal primo gennaio del 2015 non riceve più i perditempo e che, eccezionalmente, avrebbe aperto l'ingresso ai Carabinieri di Pergola negli orari da lui indicati: tutti i giorni dalle ore 14.00 alle 15.30, il sabato dalle 14.00 alle 16.00 e la domenica dalle 14.30 alle 16.30.
I militari, stupiti ed increduli, “contravvenendo” agli orari di ricevimento, hanno immediatamente superato tutti gli ostacoli posti dall’uomo, violando quella che verosimilmente considerava la sua “contea”, ed hanno dato esecuzione al provvedimento.





Questo è un articolo pubblicato il 28-04-2015 alle 10:47 sul giornale del 29 aprile 2015 - 1860 letture

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