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Serra (Noi Città): 'Grande soddisfazione per approvazione odg in consiglio comunale'

Laura Serra 3' di lettura Fano 24/04/2015 - Provo grande soddisfazione per l’approvazione dell’ordine del giorno relativo alla concessione di spazi comunali ad associazioni e/o organizzazioni di matrice razzista, xenofoba e neofascista

Tale documento impegna il Sindaco e la Giunta a condannare gli atti di violenza neofascista, di apologia del fascismo e gli atti di razzismo. E’ un documento di pace e di tolleranza tramite il quale ci si impegna a promuovere la cultura del rispetto contro qualsiasi forma di violenza, di odio e di discriminazione. Con questo ordine del giorno si impegna anche l’amministrazione a non concedere alcun locale o spazio che sia nella disponibilità comunale a quelle organizzazioni che si richiamano a ideologie razziste e xenofobe.

Tali concessioni debbono essere negate. Con forza. Con coraggio. La politica si fa con le scelte. Ora e’ arrivato il momento di scegliere. Non si può e non si deve lasciare alcuno spiraglio aperto o alcuna agibilità politica a chi non crede nei valori della democrazia, della libertà, del rispetto, della giustizia, dell'uguaglianza. Questo per me è l’antifascismo. Il Comune è un luogo della democrazia. La Repubblica è sorta dai valori della Resistenza e ritengo pertanto un dovere morale e politico preservare i luoghi della rappresentanza democratica e simboli dello Stato antifascista.

Credo sia importante anche ATTUALIZZARE L’ANTIFASCISMO. “Che cos’è l’antifascismo oggi e che cosa significa essere antifascisti oggi”? Secondo me l’antifascismo non può essere solo celebrazione della Resistenza, che è alla base della nostra Costituzione, ma deve essere una pratica di attivismo quotidiano e costante contro le intolleranze, in tutte le sue sfaccettature. Noi, per primi, dobbiamo essere promotori di percorsi in cui la lotta antifascista sia valorizzata non solo come memoria fine a se stessa, ma attualizzata come pratica di un nuovo modo di vivere: cercando di liberare la città da qualsiasi forma di intolleranza.
Antifascismo come pratica e impegno quotidiano per i beni comuni, per la scuola pubblica, per la libertà di parola e pensiero, per la libertà di movimento dei migranti e contro ogni tipo di guerra e discriminazione.

BISOGNA PRATICARE L’ANTIFASCISMO
Bisogna praticare l’antifascismo in tutte le sedi possibili, sostenendo i valori della partecipazione alla vita politica, rifiutando l’estetica aggressiva della rabbia violenta. L’antifascismo è stato prima di tutto la presa di coscienza della necessaria partecipazione, del proprio dovere personale, dell’importanza della comunità, dell’essere insieme nella lotta. I partigiani non erano tutti garibaldini, non erano nemmeno tutti socialisti o comunisti, quello che li accomunava non era una stessa visione economica o ecologica e nemmeno una stessa idea di mondo. Era piuttosto la necessità di riprendere in mano la propria vita come individui e come paese, di riscattarsi e dimostrare di poter essere emancipati dalla dittatura. Questo non vuol dire riappacificare o annullare le differenze o dimenticare le contrapposizioni le contestazioni e le lotte. Vuol dire ricordarsi che prima di tutto viene il rifiuto per le spranghe, per l’arroganza, per i soprusi, per le semplificazioni deliranti e gli sproloqui esaltati, per la violenza gratuita sul debole e per i machismi promuovendo una cultura del rispetto.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-04-2015 alle 13:15 sul giornale del 25 aprile 2015 - 354 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, italia dei valori, laura serra

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