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Martedì 7 aprile inaugurata al Malatesta la nuova rassegna “mARTEdì – Cattedrali della Cultura”

ragazza con l'ocrecchino 2' di lettura Fano 07/04/2015 - Il 7 aprile sarà infatti inaugurata al Malatesta la nuova rassegna “mARTEdì – Cattedrali della Cultura” con la proiezione del documentario “La ragazza con l’orecchino di perla”, diretto da David Bickerstaff.

Il documentario, realizzato a distanza di oltre dieci anni dall’omonimo film vincitore del Premio Oscar, racconta la storia del celebre quadro di Jan Vermeer e agli altri grandi tesori esposti nel Museo Mauritshuis, a L’Aja. L’opera, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per la sua silenziosa e aggraziata bellezza, ha infatti recentemente fatto ritorno in Olanda al termine di un tour durato ben due anni nei più importanti musei del pianeta, dove è stata ammirata da oltre un milione di spettatori.

“Ragazza con turbante”, questo l’altro nome del quadro, è un olio su tela di 44,5×39cm, dipinto da Vermeer tra il 1665 e il 1666. Non si conosce l’identità della giovane ritratta a mezzo busto, con la testa ruotata di tre quarti verso lo spettatore. Ha in testa un turbante molto particolare, dai colori giallo e azzurro, ma è soprattutto la perla del suo orecchino a catturare la luce del dipinto e l’attenzione dello spettatore, anche in considerazione del fatto che nel XVII secolo le perle erano assai rare, diffuse solamente nell'aristocrazia e nell'alta borghesia.

Anche gli spettatori del nostro cinema potranno così apprezzare le meraviglie della grande arte pittorica e i suoi spettacolari retroscena attraverso immagini ad alta definizione proposte grazie al sistema digitale.

Giovedì 9 aprile, invece, ci sarà tradizionale appuntamento d’essai Cinefanum al Politeama. Verrà infatti proiettato il film Come il peso dell'acqua, diretto da Andrea Segre, con il quale verrà effettuato un collegamento video in diretta. Il film tratta il tema dell'immigrazione, prendendo come spunto la strage di Lampedusa del 3 ottobre 201, che ha causato la morte accertata di 366 persone, oltre a circa 20 dispersi. Giuseppe Battiston accompagna il racconto di tre donne, Gladys, Nasreen e Semhar, e del loro difficile viaggio dal paese d'origine alle coste italiane. Il racconto delle tre donne segue tre filoni di racconto: la memoria del viaggio, l'attraversata del mare, la loro vita oggi. Gli interventi di Marco Paolini aiuteranno lo spettatore, e Battiston stesso, a capire le direzioni, i flussi e le barriere delle migrazioni verso l'Europa.

L’appuntamento è quindi per martedì con l'arte al Cinema Malatesta, per giovedì con l'essai al Cinema Politeama, con le proiezioni che saranno sempre alle ore 21.15.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2015 alle 11:14 sul giornale del 08 aprile 2015 - 424 letture

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