San Costanzo: flashmob Greenpeace 'No trivelle, Sì rinnovabili'

green peace san costanzo 13 dicembre 2014 1' di lettura 13/12/2014 - Sabato 13 dicembre a San Costanzo, e in contemporanea in altre 7 città italiane, i volontari di Greenpeace hanno protestato contro lo 'Sblocca Italia' che facilita l’iter per nuove trivellazioni in mare.

Mostrando striscioni con la scritta 'No trivelle, Sì rinnovabili' e cartelli raffiguranti alcune piattaforme petrolifere offshore, i volontari hanno organizzato un flashmob per ricordare a tutti i cittadini che la Legge 164 del 2014, definita 'Sblocca Italia' - approvata da poco in Parlamento - non è altro che uno 'Sblocca trivelle' che rischia di trasformare il mare italiano in un far west in mano ai petrolieri.
'Autorizzare nuove trivellazioni offshore in Italia è una mossa senza alcun senso - afferma Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace -. 'Sono le stesse stime del Ministero dello Sviluppo Economico a dirci che le riserve certe di petrolio e gas presenti nei nostri mari equivarrebbero a solo qualche mese di consumi nazionali. Anziché puntare su rinnovabili ed efficienza energetica, Renzi vuole adottare una politica fossile che guarda al passato. Non certo quello che serve per rilanciare l’economia, creare nuovi posti di lavoro e combattere i cambiamenti climatici'.
Durante il flash mob i volontari hanno inoltre distribuito la 'Dichiarazione di Indipendenza dalle fonti fossili' di Greenpeace, che in pochi mesi ha già raccolto oltre 100 mila adesioni.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2014 alle 14:18 sul giornale del 15 dicembre 2014 - 801 letture

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