Il progetto in Sierra Leone di Baroncini va avanti: operati altri due bambini

Ospedali Riuniti Marche Nord 1' di lettura Fano 13/12/2014 - Il progetto umanitario in Sierra Leone, voluto fortemente da Danilo Baroncini, primario della Gastroenterologia di Marche Nord scomparso lo scorso giugno, e abbracciato dall’azienda ospedaliera, non si ferma.

Proprio questa mattina due bambini della Sierra Leone affetti da grave stenosi esofagea con fibrosi reattiva faringolaringoesofagea causata dall’ingestione di soda caustica, sono stati operati a Fano dal primario dell’Otorinolaringoiatria, Giuseppe Migliori, e dal collega gastroenterologo Luca De Luca. A guidare le loro mani e a dirigere l’operazione, la dottoressa Giovanna Riccipetitoni, responsabile dell’unità operativa di Chirurgia Pediatrica dell’ospedale Buzzi dell’università degli studi di Milano.

Il progetto in Sierra Leone, partito nel 2010, è nato proprio dalla volontà di Danilo Baroncini. Il primario della Gastroenterologia di Marche Nord passava le sue vacanze in Sierra Leone come medico volontario in un ospedale di Emergency. Lì aveva conosciuto Alimamy e Mamadu, i primi bambini che hanno raggiunto Pesaro per essere affidati ai medici di Marche Nord e alle cure di Maria Chiera dell’Oasi dell’Accoglienza di Sant’Andrea in Villis. Dopo di loro ne sono venuti altri di cui Baroncini si è occupato personalmente, chiedendo aiuto ai colleghi interni e pure attivando collaborazioni con strutture ospedaliere esterne per i casi più difficili.

Quel progetto va avanti – spiega il direttore generale di Marche Nord Aldo Ricci -. E’ un obbligo nei confronti di questi piccoli pazienti e nei confronti di Danilo, che così avrebbe voluto”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2014 alle 18:48 sul giornale del 15 dicembre 2014 - 445 letture

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