Crisi dell'occupazione e dell'industria: sabato 'Carovana per il Credito'

Crisi economica e del commercio 2' di lettura Fano 05/12/2014 - La manifestazione di Sabato 6 Dicembre “Carovana per il credito” promossa da Fim Cisl, Fiom Cgil, UIlm Uil per denunciare la mancanza di credito da parte delle banche a sostegno della attività di tre aziende metalmeccaniche del territorio della Val metauro (Tallarini di Schieppe, Grossi dI Montefelcino, Cima di Orciano) che occupano quasi duecento dipendenti e che rappresentano eccellenze produttive del territorio, è l’ennesimo gravissimo segnale della perdurante crisi che sta azzerando il nostro tessuto manifatturiero.

Più di 4400 posti di lavoro persi nell’industria di cui quasi 2000 nel territorio fanese, l’aumento della Cassa integrazione straordinaria +30% rispetto al 2013 in tutti i settori, la scomparsa del settore edile con meno 50 % di orelavorate e la perdita di quasi 3000 posti lavoro, la cancellazione di intere zone industriale (zona di Talacchio, zona degli insediamenti nautici Val cesano, il declino della zona industriale di Bellocchi) segnano il lento ed inarrestabile declino industriale della nostra provincia. Ricordiamo che ad oggi più di 4000 lavoratori delle ditte artigiane attendono il pagamento della Cassa in deroga: si sta procedendo al pagamento della cassa in deroga del mese di Marzo. Siamo arrivati a Dicembre.

I numeri parlano chiaro. Di fronte a questa crisi la Politica locale regionale e nazionale non hanno mai sviluppato politiche di settore per il sostegno delle filiere produttive della provincia di Pesaro Urbino. A questa mancanza di assunzione di responsabilità dei governanti locali, regionali e dei deputati e senatori del nostro territorio, si aggiunge l’ennesima chiusura del sistema bancario di fronte alla richiesta di queste aziende: senza il sostegno finanziario delle banche di cui alcune anche locali e che fanno nel radicamento nel territorio il loro valore aggiunto, rischiamo di aggravare la difficile situazione occupazionale. Se questo accadesse ci sarà una forte reazione delle forze sindacali. Gli istituti bancari si assumano le loro responsabilità e sostengano le realtà produttive del territorio: senza lavoro e occupazione non c’è futuro nemmeno per loro.

Nuovamente la Cisl di Pesaro Urbino chiede agli assessori regionali con delega al lavoro e alle attività produttive di convocare un tavolo di confronto territoriale per affrontare immediatamente - ed il tempo è breve - la situazione di queste tre aziende, e di impostare un percorso di confronto per implementare politiche di sostegno alle filiere produttive e di accompagnamento ai lavoratori disoccupati.

AST FANO - Giovanelli Giovanni
Paolo Ferri - Filca Cisl Settore legno edilizia
Mauro Masci - Fim Pesaro Settore metalmeccanici
Maria Grazia Santini - Femca Settore gomma plastica tessili






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-12-2014 alle 12:50 sul giornale del 06 dicembre 2014 - 397 letture

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