Educazione ambientale a Marche Multiservizi: 'Deleterio se non offre servizi soddisfacenti'

depuratore 3' di lettura Fano 04/07/2014 - Educazione ambientale affidata a Marche Multiservizi: “ossia come chiedere all’oste se il suo vino è buono”, denuncia tramite una lettera Katia Lumachi.

Nella lettera inviatoci Katia Lumachi scrive così: “Se il gestore dei servizi cosiddetti ambientali, acqua e rifiuti avesse come fine il bene pubblico, potrebbe starci di affidargli anche l'educazione ambientale, ma il gestore è un soggetto privato, che ricava profitto dalla vendita di beni primari quali acqua aria terra ed energia. Beni che non sono di nessuno, ma che ciascun contribuente è costretto a pagare in termini salati.

Possiamo pensare che affidare l'educazione al soggetto che ci specula sia umanamente e persino giuridicamente corretto ed utile? Tra i due modi operandi quello di ricavare profitto da un servizio pubblico e quello di fare educazione nelle scuole è evidente la forte contraddizione. Pochi si rendono conto (i presidi soprattutto) quanto mai deleterio sia affidare l'educazione ambientale a chi al momento non ci garantisce un servizio soddisfacente. Una contraddizione che salta all'occhio: Marche Multiservizi Spa, da cui dipendiamo per il servizio idrico acquedotti stico/depuratori/potabilizzatori e rifiuti spavaldamente ambisce di offrire percorsi educazionali ad alto livello, percorsi didattici agli impianti.

Dietro il castello di parole, gli impianti fatiscenti ed obsoleti per progettazioni datate, assumono l'apparenza di eccellenze. Faccio un esempio: il depuratore di Lucrezia, potenziato un paio di anni fa è impianto standard anni ‘80 con un sistema di denitrificazione insufficiente; inoltre e soprattutto è il terminale di un sistema fognario di cui non assorbe tutti i reflui perché essi vengono sversati 159 metri prima. di arrivare all'impianto di depurazione. Per paradosso alcuni agglomerati vicino al depuratore non godono del servizio: manca un tratto di fogna, infatti il condotto fognario non raggiunge il depuratore!

A questo punto ci vien da pensare quanto denaro pubblico sia stato speso. Nonostante l'obbligatorietà della trasparenza, noi cittadini non siamo messi in grado di valutare le scelte decisionali degli amministratori locali. amministratori che ci sono sembrati un po’ confusi, direi annebbiati, nel valutare le primarie necessità del comprensorio. Noi cittadini, seguendo semplicemente la logica, avremmo suggerito che prima di un potenziamento, piuttosto discutibile della fase di depurazione, andava completato il servizio fognario. Non ci vuole molto, fino a lì ci arrivano anche i bambini (a meno che l'educazione non sia teleguidata).

Valutare semplicemente l'utilizzo dei soldi pubblici, ci compete, cosi come riflettere quanto sarebbe importante la partecipazione alle scelte di interesse pubblico Ai cittadini di buon senso non può che dispiacere, in questi momenti così gravi, che non si dia valore al denaro pubblico né da parte dei privati (i gestori) né da parte dei nostri delegati (gli amministratori). Da una parte le esalazioni morali che ci vengono da questo sciupio, dall'altra quelle più tangibili che emanano dai ricettori (puzze nauseabonde): provare per credere, basta visitare (annusare) il nostro coartato Rio Secco!

Chissà se promuovere una visita dalle nostre parti, un centinaio di metri o poco più sopra il neo potenziato depuratore di Lucrezia possa far parte del percorso di educazione ambientale! Forse qualche allievo, ma anche qualche professore potrebbe realizzare che far profitto sui beni primari coi soldi dei contribuenti e dare in pasto incerti concetti di educazione ambientale ad ingenui studenti, tramite Marche Multiservizi, non sia proprio il massimo.

Sperando, ma non troppo, che i genitori possano rimediare a tali carenze, di contenuto e di stile, è evidente che il livello culturale di questo Paese è fortemente degradato, come degradati sono gli ambienti gestiti da alcune aziende di gestione dei servizi pubblici. Il focus è quello della educazione ambientale che passa nelle scuole attraverso il gestore dei servizi ambientali acqua e rifiuti (per info: http://www.gruppomarchemultiservizi.it/#/chi-siamo/scuole/)."








Questo è un articolo pubblicato il 04-07-2014 alle 18:41 sul giornale del 07 luglio 2014 - 574 letture

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