Variante Fano 2: 'Ner tempo d’elezzioni' complimenti alle signore del Comitato

3' di lettura Fano 08/04/2014 - Ogni tanto una buona notizia arriva dalla politica locale, oggi come mai stomachevole con le vicende dei candidati che “saltano” di schieramento, inciampano e si fan male: con propagande che raggirano la storia, con promesse da ridere …

Saremo tutti boni

Saremo tutti onesti

Come li manifesti

Ner tempo d’elezzioni” (Trilussa 1916)

Non c’è niente di nuovo dunque, per quest’ultima high parade delle facce stampate sulle teorie murali dei candidati. Assolutamente niente; neppure una sola donna per fare il sindaco! E neppure i cittadini cambiano; vogliono così bene alla città che sopportano persino i politici fanesi a caccia di voti!

Tra le buone cose invece c’è la bocciatura da parte della Provincia della variante del comune a Fano2, divenuta il simbolo della vittoria di quei residenti. E complimenti a quel comitato fatto per lo più di signore protagoniste di democrazia, coraggiose e di buon senso, alle quali la Provincia ha riconosciuto la validità propositiva, che ora diviene un importante precedente. CITTA’ SENZA VERDE, CITTA’ OMICIDE, da oggi meno allarmante nel concetto, almeno per quella piccola area: una specie di enclave urbanistica, casomai non ce ne fossimo accorti, accessibile da una sola strada!

Restituire dignità e bellezza ad una zona significa restituire dignità e bellezza anche agli abitanti perché nell’ambiente si nasconde un profondo valore formativo: se le informazioni che transitano sono positive, andranno a depositarsi nelle strutture mentali di chi ci vive in mezzo. E noi siamo a Fano, città vitruviana e non a Catania o nella Terra dei Fuochi. Il continuo furto del bello e del verde di ogni spazio possibile ha prodotto da più di sessanta anni danni ingentissimi anche al tessuto antico di Fano. Un gioco al massacro effettuato proprio dall’urbanistica sempre al maschile, per dirla con le parole limpide e divergenti di Laura Serra che di recente ha evidenziato sulla stampa quanto a Fano le scelte urbanistiche si evidenzino e vengano decise solo da uomini: ma la città è di tutti.

Non era mai avvenuto che finalmente anche le donne si facessero sentire e credo che la voce farà scuola in altri quartieri. Infatti ci sono cose sotto gli occhi di tutti che tutti fingono di non vedere proprio come nella storia dei vestiti nuovi dell’imperatore! Se sino ad oggi la nostra è stata una città con un deficit di democrazia, visto che le donne pur essendo più della metà non entrano in commissione edilizia né urbanistica, i tempi son cambiati; il girone d’andata è terminato comincerà quello di ritorno e la prossima amministrazione che scenderà dai manifesti dovrà occuparsene se non vorrà che si dica di essere fatta di uomini di carta. Ma per ora molte chiacchiere al maschile ”Ner tempo d’elezzioni.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-04-2014 alle 12:10 sul giornale del 09 aprile 2014 - 1314 letture

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