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comunicato stampa
Pronto Soccorso di Fano: interviene la lista Fanum Fortunae

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Ingresso ospedale pronto soccorso
Il Pronto Soccorso, dopo tanti soldi spesi (si parla di una cifra di oltre 1500000 Euro) per i lavori di miglioramento del pietoso stato progettuale precedente, quel poco di miglioramento rischia far funzionare lo stesso al peggio.

Basta rimanere in piedi per qualche minuto in sala di attesa, stanza dei barellati, nel corridoio dei barellati e nelle sale di prima degenza per sentire i commenti dei cittadini. Senza nulla togliere al personale che si prodiga in uno stato di lavoro non ottimale con professionalità e umanità, la confusione regna sovrana, fra la prima degenza e il paziente che arriva in sala e viene parcheggiato in cameretta in attesa di fare degli accertamenti. Molte volte il paziente che proviene dalla sala rimane in carico al medico e all’infermiera della sala e pertanto rimane in attesa di essere da loro gestito e non dal medico di medicina d’urgenza in servizio (in questo caso il famigliare si sente rispondere: occorre chiedere al medico della sala).

Il caso segnalatomi da una signora di Fano che in stato di lieve semi incoscienza e affetto da broncopolmonite accertata, ha ricoverato il marito di oltre 90 anni, aspettando seduta nella stanza dei barellati per ben 6 ore seduta su una sedia a rotelle, in quanto in questa stanza le mancano quasi totalmente le sedie, senza che al congiunto venissero somministrati i farmaci in prescrizione, senza bere e mangiare. Ora io dico, in pompa magna hanno cavalcato l’inaugurazione, politici compresi, dipingendo l’opera di ristrutturazione come chi sa che cosa! Ma questi Signori manager, retribuiti con fior di stipendi cosa fanno? Capiscono le problematiche di chi sta male e che ha bisogno di assistenza subito e non dopo giorni? Sono medici ci auguriamo di si, anche se la gente in sala di attesa la pensa in maniera diversa. Dove sono finite quei tanti annunciati gabinetti medici che assicuravano una pronta assistenza ai codici minori? Si faranno , si dice? Ma perché non sono stati fatti? Dobbiamo spendere un’altra lauta cifra forse? Una domanda dalla sala di attesa è emersa? Mi fate capire ci guadagna da questa situazione? Il cittadino no di certo. E allora? E’ una situazione vergognosa, afferma una Signora di 80 anni in attesa di essere ricevuta in Triage.

Non si capisce inoltre come mai per entrare ad assistere un paziente si debba fare tutto un giro angusto e mal indicato. Chi ha approvato il progetto non si è reso conto di questo o qualcuno gli ha detto questo è il progetto, firmalo. La terza città delle Marche non merita di certo questo, almeno dateci un Pronto Soccorso dignitoso, visto che ormai l’Ospedale Santa Croce sta diventando un poliambulatorio e lo si vedrà meglio fra qualche anno. Metteremo in campo prossimamente azioni di protesta per migliore questa situazione.



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