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Comitato per la difesa del Santa Croce: 'Risonanza magnetica? Oltre un anno di attesa!'

risonanza magnetica 2' di lettura Fano 29/03/2014 - Oltre un anno d’attesa per una risonanza magnetica nucleare all’addome (1 anno e 10gg per la precisione), 10 mesi per una alla testa, 12 mesi per il ginocchio (sempre risonanza) e perfino 7 mesi (ottobre 2014) per una “banale” ecografia addominale (un esame che è ormai possibile fare in tanti studi privati).

Questi in sintesi gli sconfortanti risultati di una prima indagine fatta sulle liste di attesa dei principali esami diagnostici radiologici, tempi abnormi ed indecenti che fanno il paio con i 15 mesi per una mammografia denunciati pochi giorni fa dall’ennesima paziente, incredula nel costatare gli abissi in cui è sprofondata la sanità della nostra città (e provincia), ormai fanalino di coda e vergogna di un paese dove le altissime tasse pagate non originano (nella nostra città e provincia) servizi lontanamente adeguati!

Come può permettere – ci chiediamo - l’azienda Marche Nord che i suoi cittadini siano così maltrattati nella sanità pubblica e di fatto siano costretti ad eseguire tali esami a pagamento (forse questo è il vero subdolo obiettivo, svuotare la sanità pubblica a favore del privato) mentre alcuni suoi dirigenti medici riescono a far lievitare in maniera spropositata i propri stipendi annui grazie alla libera professione?

Come se non bastasse l’esplosione delle liste d’attesa, causato dalla riduzione del personale medico addetto e dagli orari di lavoro dello stesso, fa sì che i cittadini di tutta la regione Marche finiscano per pagare di tasca propria tutto questo in base al seguente meccanismo: l'Azienda Ospedaliera Marche Nord cerca di far quadrare i bilanci risparmiando (come ricordato) ore lavorative del personale medico e paramedico; i cittadini, che si vedono rifiutata la possibilità di fare un esame diagnostico (in tempi ragionevoli), cercano in Emilia Romagna l’alternativa facendo così lievitare i costi della mobilità passiva (e quindi i costi della sanità) di tutta la regione, costi di mobilità passiva che nella nostra provincia sono i più alti di tutta la regione (Corriere adriatico del 26/6/13: 30 Milioni/annui il costo della mobilità passiva della provincia di Pesaro)! 2 dati per capire: la nostra area vasta (che coincide con la provincia di Pesaro) ha pagato nel 2012 € 575.000 di mobilità passiva su Risonanza Magnetica Nucleare e TAC, mediamente € 224/prestazione; se avessimo fatto “in casa” gli stessi esami ci sarebbero costati circa € 90/95 a prestazione, per un totale di più di 300.000 euro di risparmi!

Ancora una volta tocchiamo con mano il completo fallimento dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord e del piano sanitario regionale che, oltre ad avere sguarnito i territori delle loro peculiarità, non è in grado di garantire né una diagnosi tempestiva né la cura ai cittadini della propria regione!


da Comitato per la difesa dell’Ospedale Santa Croce




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-03-2014 alle 10:37 sul giornale del 31 marzo 2014 - 2432 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, pesaro, risonanza magnetica, Comitato per la difesa dell’Ospedale Santa Croce, liste di attesa

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