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Fusione Aset: il centrosinistra fa appello ai Comuni soci

2' di lettura Fano 22/03/2014 - La fusione è un'operazione straordinaria di riorganizzazione societaria e di gruppo che può essere attuata per soddisfare diverse esigenze di carattere: produttivo, commerciale, amministrativo o finanziario (ad es. per migliorare le condizioni di credito o bilanciare gli squilibri finanziari delle società partecipanti).

Con la fusione una società (incorporante) incorpora un’altra società (incorporata) che a seguito dell’operazione si estingue. Vorremmo ricordare ai soci che le vecchie azioni possedute da loro possedute vengono sostituite da azioni nella società incorporante, sulla base di un rapporto di cambio.

La stima è un processo complesso che coinvolge gli aspetti più disparati non solo contabili, fiscali e legali, come individuati nel progetto industriale rassegnato, ma anche ambientali e di mercato. Il valore d’azienda intesa come complesso di beni organizzati per l’esercizio dell’attività di impresa non può essere considerato come somma di singoli beni per il profilo dinamico che li caratterizza e per il ruolo significativo ricoperto dall’imprenditore e dalle sue capacità gestionali e di coordinamento che garantiscono la produzione di un adeguato livello di reddito e una idonea remunerazione del rischio assunto. Il progetto complessivo non rispecchia il principio generale di completezza dell'analisi enunciato nella parte introduttiva, limitandosi solo a valutazioni di natura meramente contabile, senza rappresentare indagini di mercato e settoriali, indispensabili nell'attuale contesto economico produttivo altamente competitivo.

Il modello sul quale si è costruito il progetto, seppure prudenziale e rispettoso dei parametriindividuati, non riporta anche scenari di stress test, importanti per pesare la sostenibilità del progetto anche in condizioni di mercato negative, individuando correttivi da apportare in funzione della composizione strutturale dei costi. In particolare, rappresentando il settore dell'igiene ambientale circa il 38% del fatturato complessivo della azienda Aset Spa, e quest'ultima la componente produttiva della nuova società di servizi, il progetto non si interroga sulla ripercussione del recente referendum per la scissione della frazione di Marotta dal comune di Fano e l'annessione a Mondolfo, considerato che per tale servizio il comune di Mondolfo si avvale di altra società, diversa da Aset. Questioni rilevanti che chiediamo, quali soci, vadano chiarite preventivamente al deposito del progetto industriale per disporre di elementi di valutazione articolati e completi, necessari ad esprimere un giudizio complessivo sulla vicenda, che in linea generale non ci vede contrari, ma che senso di responsabilità e buona fede ci impongono di valutare onde evitare che il diritto dei soci di minoranza fosse limitato al solo diritto di recesso.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-03-2014 alle 17:16 sul giornale del 24 marzo 2014 - 603 letture

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