x

Isola del Piano: ripiantati 60 ulivi nel Giardino della Memoria della Fattoria della Legalità

fattoria della legalita' 3' di lettura 21/03/2014 - Domenica 16 marzo 2014, alla Fattoria della Legalità di Isola del Piano, Libera Pesaro-Urbino ha organizzato una giornata per piantare una sessantina di ulivi nel Giardino della Memoria. Presso la struttura, confiscata alla mafia nel 2011 ed assegnata al comune di Isola del Piano, si sono dati appuntamento tanti giovani, pensionati, rappresentanti di organizzazioni e di associazioni di tutto il territorio provinciale.

A novembre 2013, grazie al contributo dei gruppi scout CNGEI di Pesaro e FSE di Fano e ai detenuti del carcere di Pesaro, erano stati piantati una quarantina di ulivi. Due intense giornate di volontariato per riappropriarsi del terreno e creare l’oliveto che era stato già trafugato dopo la confisca del bene. A gennaio 2014, però, gli ulivi sono stati rubati ancora una volta, senza che nessuno si accorgesse di nulla. Nella convinzione che la cultura della legalità sia più forte di quella losca e nebulosa dell’illegalità, Libera Pesaro-Urbino ha deciso di rispondere al furto ripiantando ben 60 ulivi e creando il Giardino della Memoria.

Così, domenica 16 marzo, armate di pala e scarponi, diverse persone hanno contribuito alla rinascita dell’oliveto, piantando una sessantina di alberelli. Ogni ulivo porterà il nome di una vittima innocente di mafia. L’iniziativa, che rientra nell’ambito “I 100 passi verso la XIX Giornata della Memoria e dell’Impegno” che i gruppi di Libera stanno promuovendo in tutta Italia in preparazione alla manifestazione del 22 marzo a Latina, ha visto la partecipazione di tante associazioni e organizzazioni della provincia di Pesaro-Urbino. Diretti dall’assessore all’agricoltura di Isola del Piano, Massimo Damiani, hanno contribuito alla piantumazione degli ulivi gli scout CNGEI di Pesaro, i pensionati della SPI-CGIL – compresa la segretaria provinciale Catia Rossetti-, i giovani di Libera, gli ospiti della casa d’accoglienza Casa Paci di Pesaro, l’associazione Liberamente Fano, i detenuti e gli ex detenuti del Carcere di Villa Fastiggi, Gabriella Carfora e Mario Catalano –famigliari di Attilio Romanò, vittima innocente di un agguato di camorra- il sindaco di Isola del Piano Giuseppe Paolini, e varie persone che si sono aggiunte e che hanno voluto dare il proprio contributo alla nascita del Giardino della Memoria.

La Fattoria della Legalità si è mostrata ancora una volta il luogo simbolo dell’antimafia sociale sul nostro territorio, un riferimento importante per la costruzione ed il consolidamento della cultura della responsabilità e dell’impegno. Con il diffondersi della cultura della legalità anche noi cittadini, come le piante di ulivo, possiamo rinascere ogni volta che un’azione della criminalità organizzata sembra impedirci di vivere tranquillamente ed onestamente. Al contrario degli ulivi rubati, però, possiamo opporre resistenza alla mano della mafia, impedirne le infiltrazioni nella vita politica e sociale del territorio che abitiamo, contribuire all’impermeabilità delle nostre famiglie, delle istituzioni o delle associazioni, affinché non vengano intaccate dall’illegalità e dalla corruzione.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-03-2014 alle 13:29 sul giornale del 22 marzo 2014 - 664 letture

In questo articolo si parla di attualità, legalità, isola del piano, lotta alla mafia, ulivi, rubati, fattoria della legalità, Libera Marche, giardino della memoria

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/1f0





logoEV
logoEV