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Progetto 'Silver Art' alla Biblioteca Federiciana: il racconto di un'esperienza preziosa

Silver Art! Over 60 x la Cultura 4' di lettura Fano 18/03/2014 - Presentati lunedì pomeriggio, nel corso di un incontro alla Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano, i risultati della prima edizione del progetto regionale “Silver Art! Over 60 x la Cultura”, voluto fortemente dall’amministrazione regionale e coordinato dal Consorzio Marche Spettacolo, in collaborazione con Auser e Unitre.

Il convegno, moderato da Gilberto Santini, Direttore del Consorzio Marche Spettacolo, ha visto l'intervento di Carlo Pesaresi, Presidente del Consorzio Marche Spettacolo e di Giorgia Berardinelli, Coordinatrice del progetto “Silver Art! Over 60 x la Cultura”. Un progetto pilota che ha coinvolto 44 volontari, tra i 60 e gli 87 anni, che hanno prestato attività, da marzo a novembre 2013, in 14 luoghi di cultura - 4 musei, 8 biblioteche e 2 teatri - presenti in 9 città del territorio regionale: Ancona, Sassoferrato, Montecarotto, Macerata, Civitanova Marche, Tolentino, Pesaro, Fano e Fermignano. Ai volontari che hanno preso parte al progetto sono stati elargiti benefits culturali a km 0, costituiti da ingressi a spettacoli di prosa, danza, lirica organizzati dai soggetti aderenti al Consorzio Marche Spettacolo con attenzione alle preferenze e alle distanze di ognuno.

A prestare servizio presso la Biblioteca Federiciana e la Mediateca Montanari di Fano tre volontari: Mauro Ginesi, Rosetta Ordonselli e Rosanna Morazzini. Durante il convegno, si è approfondita proprio la riuscita esperienza fanese che ha visto coinvolti in primis il volontario dell'Auser Mauro Ginesi, il Direttore della Biblioteca Federiciana e della Mediateca Montanari di Fano, Danilo Carbonari, ed il Direttore Artistico del Fano International Film Festival, Fiorangelo Pucci, con il supporto della responsabile dei servizi bibliotecari della Memo, Valeria Patregnani, e della responsabile dei servizi bibliotecari della Bif, Lucia Baldelli. Non va dimenticato, infatti, che i volontari sono stati opportunamente formati, coordinati ed affiancati dai professionisti che operano in tali strutture.

Una narrazione a tre voci per raccontare una fruttuosa interazione tra volontariato, biblioteca e festival, che continuerà anche in futuro, infatti, come spiega il Direttore Danilo Carbonari: "Abbiamo rinnovato la convenzione nell'ottica di dare continuità al progetto. Oltre al numero di ore, va sottolineata la qualità del lavoro svolto". Un racconto che si può definire come un passaggio "dall'analogico al digitale" ma, per capire meglio, occorre prima fare una premessa: la Biblioteca Federiciana di Fano ospita il fondo cinematografico Pucci, un corpus di documenti rari e preziosi, circa 10 mila testi cartacei, tra libri, manifesti, locandine, foto di scena e cataloghi del Fano Film Festival, dagli esordi nel 1989 fino ad oggi. Materiali che spesso vengono richiesti da studenti per tesi di laurea o da cinefili per ricerche. Tra questi, numerosi documenti originali ancora su supporto VHS, poiché i primi corti giunti al festival in DVD risalgono soltanto al 2004. Grazie al lavoro svolto da Mauro, fino ad ora, circa 600 corti sono stati trasferiti in formato elettronico. Questi materiali, in una seconda fase del lavoro, verranno prima catalogati ed informatizzati e poi resi fruibili in dvd e tramite piattaforma online.

Un lavoro minuzioso e portato avanti con grande passione dal volontario Mauro Ginesi: "Il progetto mi ha subito elettrizzato, anche perché amo il cinema. Diciamo che ho tolto la polvere dai vecchi film e li ho resi nuovamente fruibili, evitando di perdere documenti preziosi per sempre". Il lavoro di riconversione da VHS a DVD ha permesso non solo di avere a disposizione una memoria trasportabile nel tempo, ma ha anche permesso di fare scoperte inaspettate, come la partecipazione di grandi nomi quali Antonio Rezza e Giorgio Diritti ai primi anni del Fano Film Festival.

"Un'interazione tra volontariato e servizi culturali indispensabile per la comunità - come spiega Pietro Marcolini, Assessore ai Beni e alle Attività Culturali della Regione Marche - "Progetti come questi possono garantire sostegno agli istituti culturali e agli enti locali in un periodo di risorse scarse e difficoltà economiche”. Tra i relatori anche Alessandro Crociata, ricercatore di Economia della Cultura, Daniele Sepe e Daniela Rimei, referenti Amat per il progetto Transeuropeo “Transparent Boundaries” e l'attrice Roberta Biagiarelli, per Babelia & C. Un progetto che ha permesso di valorizzare sia il patrimonio tangibile, quale bene culturale, che intangibile, quale vissuto ed esperienze proprie di ciascun individuo ed in particolare degli anziani che rappresentano i maggiori detentori di tale patrimonio. L'assessore regionale Marcolini ha infine annunciato che anche Fano è stata reinserita nel Distretto Culturale Evoluto delle Marche.










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