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Aeroporto di Fano, Comitato Bartolagi: 'Sospetti sulla firma anticipata della Convezione'

2' di lettura Fano 17/03/2014 - Colpisce la fretta dell'Amministrazione Comunale, ormai a fine mandato, nel rinnovare con mesi e mesi di anticipo, la Convenzione con la società di gestione dell'Aeroporto Fanum Fortunae, addirittura per quindici anni e ancora una volta senza far pagare un euro di affitto alla società stessa.

La giustificazione data è che senza tale rinnovo non sarebbe possibile eseguire tutti quegli interventi di ristrutturazione che gli edifici richiedono dopo circa vent'anni dalla loro costruzione. Sorgono spontanee due considerazioni: la prima è che evidentemente nella precedente gestione non è mai stata fatta una normale manutenzione agli edifici dell'aeroporto, come del resto è successo per la pista in erba; la seconda è che le spese per tale operazione dovranno essere a carico della Fanum Fortunae, di cui è parte il Comune, pertanto contribuiremo anche noi cittadini fanesi.

Sulla stampa abbiamo letto che un eccesso di correttezza da parte di ENAC, che ha chiesto il parere della Regione sulla necessità o meno della Procedura di V.I.A., starebbe provocando un grosso ritardo sull'avvio della cementificazione della pista. Per altro più volte è stato dichiarato pubblicamente dalla dirigenza dell'aeroporto che la V.I.A. non sarebbe necessaria perchè la legge regionale che la richiede sarebbe stata dichiarata incostituzionale. A noi non risulta che le cose stiano così: la sentenza 93/2013 della Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionali di quella legge solo alcune parti che non interferiscono con gli aeroporti, e quindi non ci sono dubbi sulla necessità della assoggettabilità a procedura di V.I.A.

Perplessità suscitano anche le dichiarazioni dell'assessore provinciale Minardi, che rappresenta la Provincia all'interno della Fanum Fortunae, rispetto al timore di perdere lo stanziamento da ENAC per la riqualificazione della pista di volo: ancora una volta ha distinto tra soldi che vengono da Comune e Camera di Commercio da quelli dello Stato (ENAC), come se non venissero tutti dagli stessi portafogli di noi contribuenti tartassati. Un politico che avesse a cuore il bene comune non dovrebbe cadere in questo errore, è una questione di senso civico per il quale bisogna essere oculati nello spendere i soldi pubblici, tanto più oggi che in nome del risparmio imposto dalla crisi si richiedono sacrifici anche a chi non sa come fare ad arrivare alla fine del mese.

Un'ultima considerazione: ora ci si viene a raccontare che contemporaneamente alla pista in cemento è necessario iniziare i lavori per il Parco. Vogliamo informare che il PIANO REGIONALE INFRASTRUTTURE, TRASPORTO MERCI, LOGISTICA impone la necessità di realizzare prima il parco e poi l'asfaltatura della pista: l'Amministrazione comunale di Fano e Minardi, che hanno sempre sostenuto la richiesta della pista in cemento, mai si sono mossi nell'altra direzione del parco.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2014 alle 09:33 sul giornale del 18 marzo 2014 - 838 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di fano, convenzione, comitato bartolagi, aeroporto fano

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