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PSI Fano: 'Prima di tutto una politica della sicurezza sociale'

PSI Fano 2' di lettura Fano 14/03/2014 - Il PSI di Fano, in vista della campagna elettorale del centro sinistra a sostegno di Massimo Seri, candidato sindaco, vuole confrontare i suoi programmi con l'intera popolazione. E per questo presenta alcune chiare proposte nei diversi settori. Posto preminente viene affidato dai socialisti fanesi alla politica della sicurezza sociale e dei relativi serivizi.

Il Comune rientra fra i soggetti con una importante competenza nella sicurezza sociale. La congiuntura negativa che ha colpito la nostra provincia, con la chiusura di diverse aziende anche in comparti produttivi un tempo fondamentali e una contrazione dei consumi perfino molto popolari, invita prima di tutto gli amministratori locali a mettere in atto interventi straordinari per le famiglie colpite, mediante una dotazione adeguata di fondi anticrisi. L'infanzia, gli anziani, i poveri, le persone con disabilità di qualsiasi tipo, le donne vittime della violenza, i soggetti prigionieri di ogni forma di dipendenza e tanti altri casi ancora, costituiscono un complesso e arduo campo di azione in un limitato novero di risorse. Ma poiché ci sono anche altre entità che sono chiamate ad intervenire nel settore sociale, il comune deve prestare una grande attenzione al possibile raccordo con istituti pubblici e le tante associazioni private e del volontariato, per accomunare energie e risorse necessarie, per eliminare sprechi e per assicurare la massima funzionalità.

Molto dipende anche dalla programmazione regionale per entrare concretamente in una politica reale di coordinamento e di pianificazione intersettoriale, essendoci piani regionali pluriennali sociosanitari approvati da tempo. La futura amministrazione comunale dovrà prima di tutto compiere un'attività di indagine completa e dettagliata di ogni fenomeno negativo da aggredire, come base conoscitiva logica per qualsiasi progetto d'intervento. In estrema sintesi, la politica di sicurezza sociale comporta una chiara scelta a favore degli indigenti, dei deboli e dei meno protetti, dei fenomeni nuovi di solitudine, di povertà, di allungamento della vita media, di particolari esigenze di socialità, di diffusione delle dipendenze.

In conclusione, saranno le previsioni del bilancio comunale, non escludendo la possibilità di una gestione produttiva del patrimonio comunale per interventi integrati, a dimostrare la effettiva volontà politica di operare per la sicurezza e l'integrazione sociale, preferendo tali interventi alla dispendiosità per molti aspetti sterile di una impostazione festaiola e spensierata della politica della spesa che la nostra Città ha dovuto conoscere in questi anni.


da Mirco Pagnetti
Segretario del Partito Socialista Italiano - Sezione di Fano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2014 alle 10:57 sul giornale del 15 marzo 2014 - 582 letture

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