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Outlet di Marotta: Lucchetti risponde agli Assessori provinciali Porto, Rossi e Seri

Massimiliano Lucchetti 5' di lettura Fano 12/03/2014 - Non indietreggia di un millimetro l'azione dell'amministrazione modolfese sul progetto dell'Outlet di Marotta previsto davanti al casello autostradale, affiancata e sostenuta dalla ditta Expandia che vuol con determinazione realizzare il progetto e far valere i propri diritti su tale questione.

L'assessore all'urbanistica Lucchetti che insieme al sindaco Cavallo, ha seguito la variante relativa al comparto PP15 a destinazione d'uso N3B terziario, non usa mezzi temini per controbattere agli assessori provinciali Porto, Rossi e Seri che in giunta hanno espresso voto contrario. Lucchetti interviene: ''Con l’azione espressa in Provincia si ha l'esempio classico per cui la gente non ha più alcuna fiducia nella classe politica e da politico, in questo caso, sono d'accordo! Abbiamo una situazione lavorativa della nostra provincia che gli assessori auspicano 'Felice', ma che in realtà ha subito in questi anni una perdita incredibile di posti lavoro. Circa 3-4 anni fa una ditta privata ci propone di fare un percorso per aprire un Outlet davanti al casello autostradale di Marotta, prospettando un importante investimento sul territorio di circa 60-80 milioni di euro, prevedendo nuovi posti di lavoro e l'auspicabile riattivazione economica di tutta la vallata del Cesano.

Da amministratori coscienziosi, almeno credo, ci siamo messi al lavoro per raggiungere questo incredibile risultato e quindi abbiamo messo in atto, supportati dal nostro ufficio urbanistica, tutte le delibere di consiglio comunale, sostenute anche dalla minoranza. Nel frattempo non abbiamo mai cessato di relazionarci con la Provincia e con i nostri riferimenti all'interno dell'esecutivo, per condividere questo progetto, che, vista la portata, poteva e potrà dare una svolta a questa crisi che ancora non accenna a diminuire. Io mi domando se questi assessori hanno riflettuto bene prima di esprimersi: sono sicuro che con il loro stipendio annuale, 51.564,49 euro Rossi e 44.689,24 euro Porto e Seri – (dati tratti dal sito provinciale) - non sentono molto le angosce come i loro cittadini che hanno perso il posto di lavoro. A mio avviso queste scelte politiche non mettono certo in difficoltà chi le prende, ma solo i cittadini senza lavoro.

Analizzando le motivazioni della loro scelta si evince che sono contrari all'aumento di superficie edificatoria, perché nella zona scelta l'attuale PTC non prevede una grande struttura di vendita, ma la prevede a monte dell'auto-strada. (più o meno 300 metri di distanza). A parte che il PTC da solo un'indicazione, ma credo che l'impatto della struttura ad ovest o ad est dell'autostrada non cambi affatto. La cosa più anomala è che l'ufficio urbanistica della Provincia esprime un parere favorevole anche al PTC e quindi non credo che le conoscenze urbanistiche di questi tre assessori siano superiori a quelle di un dirigente che gestisce da anni l'ufficio urbanistica della Provincia.

L'altra cosa assurda è che la stessa Provincia all'approvazione del nostro piano regolatore ci ha imposto di prevedere un'area commerciale di 13mila metri quadri e adesso che si è trovato il sistema di sviluppare questa previsione imposta da loro, si cambiano le carte in tavola. Vale la pena sottolineare che in questa variante la capacità edificatoria passa da 0,7 a 0,21 e questo indice é molto al disotto dello standard minimo di 0,30, questo per cancellare il minimo dubbio di eccessivo sfruttamento del territorio o cementificazione.

La cosa poi che mi fa arrabbiare di più è la seguente affermazione dei tre assessori: 'Occorre capire se gli eventuali nuovi posti di lavoro possono andare a discapito di quelli esistenti'. Ma come, sono quasi quattro anni che parliamo di questo progetto e ancora si deve capire qualcosa, ma secondo voi, il mondo fuori dalla provincia a questi ritmi, secondo voi le opportunità di questo genere aspettano voi, il vostro ' bisogna valutare... ' Cari assessori, il vostro voto contrario è grave ma ancor più grave è la rinuncia ad un'occasione che non si ripeterà. Se un domani l'Outlet sarà fatto a Rimini o a Cattolica, forse credete che la provincia riminese perderà questa occasione e i cittadini del nostro territorio non andranno oltre confine? I commercianti di Pesaro e di Fano avrebbero l'outlet comunque vicino, ma i posti di lavoro e lo sviluppo connesso sarebbero solo per i riminesi!

In tutta questa storia però forse c'è una novità, che per la prima volta chi è conivolto in questa deliberazione sarà chiamato a risarcire eventuali danni, in quanto talmente attenti alla questione che hanno prodotto una delibera che fa acqua da tutte le parti e per questo noi ci adopereremo per tutelare gli interessi della nostra comunità e con noi anche i proprietarì dei terreni oggetto della variante. Vorrei dare un ultimo appello ai signori assessori, alcuni dei quali si approcciano ad altre elezioni, spiegate ai vostri concittadini cosa avete fatto per il lavoro, cosa avete fatto per ripopolare i centri storici e soprattutto vorrei sottolineare una cosa, una provincia è felice se ha lavoro e sviluppo, se no sono solo parole al vento",


da Massimiliano Lucchetti
Assessore all'Ambiente Comune di Mondolfo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-03-2014 alle 16:07 sul giornale del 13 marzo 2014 - 1811 letture

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