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La Fano dei Quartieri, proposte per la città

fano dei quartieri 3' di lettura Fano 08/03/2014 - Che il lungo innamoramento fra la Città di Fano e la sua amministrazione, ed in particolare il suo primo cittadino sindaco Aguzzi, fosse al termine è ormai evidente come pure, profetici avevamo, da tempo, evidenziato la pochezza e la scarsa incisività degli amministratori, tutti, che nel corso di questi 10 anni si sono alternati al governo della Città.

È ormai evidente a tutti come azioni intrise di demagogia, fatte di soli grandi propositi, grandi sorrisi e pacche sulle spalle non abbiano portato nulla alla Città ed ai suoi cittadini. Basta sfogliare qualunque giornale per rilevare il profondo baratro in cui la Città di Fano sia caduta colpevoli gli amministratori, sindaco in primis, sempre pronti a scaricare colpe su chiunque (comuni confinanti, Provincia, Regione, Governo ecc.) piuttosto che rimboccarsi le maniche e lavorare seriamente per risolvere i problemi.

Da nord, da sud, da Est e da Ovest, la Città continua a subire attacchi senza che gli amministratori riescano a dare risposte più propensi a passare per vittime e versare lacrime da coccodrillo. Da nord, nessun contrasto, anzi servile accondiscendenza, è stato posto da questa amministrazione in difesa dell'ospedale fanese, ormai depotenziato e depredato a favore di quello pesarese. Da est, interramento del porto ed erosione della costa, l'amministrazione del "fare", dopo aver letteralmente preso in giro un'intera comunità con il progetto del parco nell'ex pista dei kart e del sottopasso, non è riuscita, in 10 anni, ad assicurare una soluzione tecnica che preservasse il porto e le sue spiagge. Da ovest, mancanza di politiche e strategie di vallata con i comuni dell'entroterra. Totale assenza di idee ed iniziative per l'utilizzo e recupero dell'ex linea ferroviaria Fano Urbino. Perdita di competitività della cantieristica navale e la grande incompiuta strada delle barche. Assenza totale di un ruolo è di una strategia per il completamento della Fano Grosseto e forse la perdita di parte delle importanti risorse economiche previste per le opere accessorie dell'A14. Da sud, Marotta, non essere riusciti a contrastare gli attacchi di un piccolo Comune il cui unico scopo è quello di appropriarsi di un territorio, non suo, invocando una non meglio precisata identità che lo vedrebbe più mondolfese che fanese ... ma di cosa stiamo parlando!?.

Ed allora la nostra proposta è chiara e netta:
- Ospedale, è inutile continuare a prendersi in giro se unico deve essere: Fano, per centralità, logistica, infrastrutture e servizi, è la sua sede naturale. Se unico non deve essere, come noi auspichiamo, Fano e Pesaro, con pari dignità, dovranno far parte di una sistema di ospedali in rete, con quelli dell'entroterra, come positivamente sperimentato in Emilia Romagna.
- Porto ed erosione spiagge, intervenire senza se e senza ma pur di garantire la piena fruibilità di così importati strutture per una Città che si definisca: la terza delle Marche, marinara e turistica.
- Vallata del Metauro, Fano deve divenire un punto di riferimento per l'intera vallata del Metauro dando ampia disponibilità in termini di strutture e servizi al di fuori di ogni becera logica di campanile ma per il bene dell'intera collettività costretta sempre più a confrontarsi con i problemi della competitività e dalla globalizzazione.
- Marotta, si istituiscano nuovamente, senza costi, le circoscrizioni e si dia la possibilità ai rappresentanti dei quartieri di poter sedere, nella presentazione delle proprie istanze, nel consiglio comunale. Solo così Fano potrà essere unita e plurale come da sempre l'abbiamo conosciuta.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-03-2014 alle 12:43 sul giornale del 10 marzo 2014 - 1186 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, Fano dei Quartieri, la fano dei quartieri

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