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Immobilità insostenibile: domenica 2 passeggiata con ForBici

l'interquartieri ciclo-pedonale 2' di lettura Fano 28/02/2014 - I rovi che coprono la ex ferrovia Fano-Urbino sono forse l'immagine più significativa dell'attuale situazione cittadina.

L'intreccio inestricabile e insormontabile dei rami rimanda a un dibattito politico fatto di veti incrociati, di sospetti, di cambi di schieramenti incomprensibili alla gente comune. Mi trovo anche a cena con gli amici ad annoiarmi in discussioni politiche tanto animate quanto inconcludenti. E i miei amici sono persone che amo e stimo. Amo il treno, quanto non sopporto l'automobile. Con il treno e con la mia bicicletta vado ovunque e mi godo il viaggio. Amo le ferrovie secondarie come la Pergola-Fabriano e la Sulmona-Maiella che sono a rischio di chiusura: fanno parte della bellezza del nostro paese, bellezza suggestiva e altrettanto fragile.

Ma quello che nella mia vecchiaia odio sempre più è il rimanere sospeso, le decisioni non prese. Il tempo che passa senza che nulla cambi, il degrado che avanza inesorabile su parallele che procedono all'infinito senza mai una soluzione. Per alcuni i rovi diventano un sicuro rifugio o addirittura un senso di vita. Per altri, più semplicemente una protezione per un piccolo orto abusivo. E il treno del tempo continua inesorabile e indifferente alle guerre degli umani.

Il 2 marzo (giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate, indetta da Co.Mo.Do) potrebbe essere un momento di riconciliazione provinciale in cui due eserciti armati di falci e rastrelli puliranno due tratti della Fano-Urbino. Due eserciti ferocemente contrapposti che per un giorno si troveranno sullo stesso percorso a difendere un bene comune da quelli che sono i veri nemici: i poteri forti. Quelli che si avventano su qualunque spazio vuoto ("horror vacui") e lo occupano con scheletri di cemento (vedi ex zuccherificio). Noi realisti, quelli che... "intanto rendiamo il percorso percorribile a piedi e in bicicletta", cercheremo di aprire un varco tra il muro di rovi che divide Sant'Orso da San Lazzaro.

Domenica 2 marzo, alle ore 10, vi aspetteremo all'ingresso dello stadio Mancini di Fano (in via Metauro) per una passeggiata-sopralluogo su quella che potrebbe diventare "l'interquartieri ciclo-pedonale" di Fano.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-02-2014 alle 08:14 sul giornale del 01 marzo 2014 - 1169 letture

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