Referendum a Marotta, Fano Unita: 'L’altra faccia della medaglia'

Coordinamento Fano Unita 5' di lettura Fano 22/02/2014 - Il Coordinamento Fano Unita, ringrazia tutta la popolazione di Torrette di Fano e di Pontesasso per essere intervenuti numerosi ai primi due incontri organizzati a Torrette e Pontessasso.

Numerosi i temi affrontati nelle due serate, che hanno visto anche la partecipazione di rappresentanti dell’Amministrazione Fanese, non in veste ufficiale e politica ma semplicemente come persone tecnicamente informate su alcuni salienti aspetti amministrativi, legislativi e procedurali che hanno condotto alle prossime consultazioni referendarie. Ricordiamo a tutti, che il coordinamento Fano Unita è nato a Marotta da poco più di tre mesi per contrastare i sostenitori del referendum indetto per il prossimo 9 Marzo 2014 ed è spinto dalla consapevolezza di non avere, parimenti ai fautori del si, una attenzione e una guida da parte degli organi istituzionali coinvolti, neanche per divulgare le notizie del referendum e per informare i cittadini interessati, di eventuali nuove disposizione come per esempio lo spostamento del seggio elettorale di Pontesasso nella sezione di Torrette.

Ribadiamo quindi che il nostro coordinamento non ha alcun riferimento e sostegno politico a differenza del comitato del si dove la presenza fisica di esponenti dell’amministrazione locale e regionale è costante ed è stata sempre vicina lungo tutto l’iter legislativo; dalla raccolta delle firme, alla decisione della data, passando attraverso i vari ricorsi al TAR dell’Amministrazione fanese e del Comitato dei cittadini di Mondolfo, tra l’altro ancora pendenti.

Proprio su questo ultimo tema si sono aperte le due assemblee in cui alcuni esponenti del gruppo hanno ribadito il quantomeno “strano” iter procedurale e legislativo che ha permesso al Comitato pro-Marotta Unita di ottenere la consultazione. Iter che è partito dal Consiglio Regionale il cui presidente, Vittoriano Solazzi, non ha mai nascosto il suo forte appoggio alla causa dei cosiddetti fautori di Marotta unita che in realtà si possono bensi definire “i secessionisti di Marotta”.

Infatti questo è un altro aspetto ampiamente trattato e sostenuto dai cittadini di Torrette e Pontesasso: “con questo referendum per come è stato strutturato non si unisce Marotta, non si conduce a nessuna unione ma di fatto è solo uno spostamento di un confine, di una spaccatura dalla strada confinante con piazza Kennedy al centro di Pontesasso. Senza trascurare il fatto che nel tracciare il nuovo confine, gli architetti referendari si sono dimenticati completamente della zona industriale e artigianale di Marotta di San Costanzo. Non vi siete mai chiesti il motivo di questo?"

Tale nuova divisione apre scenari a dir poco preoccupanti: se metà della popolazione di Pontesasso diventa residente nel comune di Mondolfo potrà continuare ad usufruire di tutti i servizi che usufruiva fino l’altro ieri, in primis il diritto di precedenza ad iscrivere i propri figli nella nuova scuola che il Comune di Fano ha recentemente innaugurato; l’atra metà, il vicino di casa per intenderci, non godrà più di questo diritto in quanto cittadino non residente nel comune della scuola e quindi la sua richiesta automaticamente sarà subordinata a quella di tutti i residenti , vecchi e nuovi, del comune di Mondolfo. Inoltre potrebbe accadere che i residenti di Mondolfo-centro, (cosi come quelli di piano Marina o Sterpettine), decidano di iscrivere i propri figli presso la nuova scuola di Marotta andando a saturare gran parte dei posti disponibili cosicchè le famiglie di Pontesasso e Torrette, in qualità di cittadini non residenti potrebbero non avere più la possibilità di accedere a tale struttura, la stessa che ha contribuito a pagare… come tutti i cittadini di Fano da Bellocchi, a Carrara, da Fenile a Roncosambaccio.

I dibattiti sono poi proseguiti con alcuni interventi dei partecipanti toccando argomenti quali il destino della farmacia comunale, le spese per i trasferimenti e per l’aggiornamento dei documenti, l’eventuale deprezzamento degli immobili sino alla problematica del mancato sviluppo turistico del territorio di Marotta di Mondolfo dove, una fantomatica promozione turistica ha fino ad oggi spogliato il litorale mondolfese da alberghi o strutture ricettive facendo sopravvivere solo piccoli chioschi e bar in spiaggia.

Per ultimo il coordinamento tiene ad evidenziare la scarsa visibilità mediatica che i sostenitori del NO hanno ricevuto in questi giorni di propaganda sia da parte della stampa che da parte delle emittenti televisive locali, oltre che una forma di propaganda illegittima che sta divagando per le strade di Marotta fatta di lenzuola con scritte incitanti il voto favorevole e appese alle finestre. Tutto questo in base al regolamento dell’ufficio elettorale del Comune di Fano è illegale e sanzionabile, per questo motivo il coordinamento Fano Unita si astiene dal seguire la stessa condotta.

In questi giorni comunque sino alla data delle consultazioni tutti i facenti parte del gruppo sostenitore del No sarà a disposizione dei cittadini di Marotta per illustrare il proprio volantino di propaganda, spiegare quelle che sono le ragioni del NO e per fornire qualsiasi informazione in merito. In particolare oltre ad un capillare incontro porta a porta, gli amici del NO saranno presenti a Marotta:
- Mercoledi mattina 26 febbraio 2014 in piazza Kennedy;
- Giovedi 27 febbraio 2014, alle ore 21.00, presso la sala della circoscrizione in via Ferrari dove si svolgerà un incontro pubblico aperto a tutti durante il quale verranno nuovamente ribadite le “ragioni del no”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2014 alle 15:07 sul giornale del 24 febbraio 2014 - 1595 letture

In questo articolo si parla di politica, marotta, coordinamento fano unita, Fano Unita, referendum marotta, referendum marotta unita, da Coordinamento Fano Unita

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/YTW


Grillo Sparlante

25 febbraio, 08:02
Fano Unita è sinonimo di disinformazione tout court. Il consiglio di istituto delibera, in piena autonomia, i criteri per l'ammissione alla scuola. Il comune non ha voce in capitolo nella selezione di questi criteri, che possono cambiare ogni anno, in base alle diverse esigenze del territorio. Le strutture scolastiche sono sovradimensionate rispetto al fabbisogno. Pensare che un cittadino di Piano Marina dove esistono strutture scolastiche idonee, moderne e più che sufficienti al fabbisogno, decida di iscrivere il proprio figlio alla nuova scuola elementare di Marotta di Fano per fare dispetto ai cittadini di Pontesasso... siamo non ai limiti, ma oltre l'assurdo del comprendonio umano.

Sostengo le posizioni di "Fano unità" e pertanto ho già invitato i miei parenti a votare NO il 9 marzo. Non se ne può più di sentir parlare a sproposito di "identità marottese", di "autodeterminazione dei popoli" ed altre affermazioni che non stanno né in cielo e nemmeno in terra. Un po' di misura che diamine! Spostare i confini di un km non serve a niente! Servirà solo al comune MonDolfo perché è alla ricerca disperata di nuovi contribuenti con tutti i guai che ha.