39 case della salute in tutta la Regione: 'Non perdiamo questa occasione'

1' di lettura Fano 21/02/2014 - Con la delibera di Giunta Regionale n. 149 del 17.2.2014, con la quale si approva lo schema di protocollo d’intesa tra la Giunta, gli enti del Servizio Sanitario Regionale e le confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL, si da il via, tra gli altri tantissimi punti dell’accordo, alla realizzazione di 39 Case della Salute in tutto il territorio regionale.

Entro il 30 giugno di questo anno verrà stabilito un apposito standard di dimensionamento relativo all’insieme delle strutture. Siccome l’accordo prevede anche la copertura finanziaria e l’assunzione di nuovo personale sanitario è, questa, una occasione che Mondolfo, San Costanzo e Monte Porzio non possono perdere. Tanto per essere pratici significa migliorare l’assistenza sanitaria alla gente e nuovi posti di lavoro. L’ex-ospedale Bartolini è stato, recentemente, ristrutturato ed ammodernato, è pronto per diventare una Casa della Salute con tutti i crismi.

A questo punto è necessario che i tre consigli comunali di Mondolfo, San Costanzo e Monte Porzio si riuniscano per deliberare un atto amministrativo che esprima tutte le necessità ed aspettative delle popolazioni interessate e chieda con forza l’inserimento definitivo della struttura ex-ospedale Bartolini tra le Case della Salute da realizzare.Noi ci attiveremo in questo senso, chiedendo ai tre Sindaci di agire al più presto perché il 30 giugno è alle porte.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2014 alle 13:29 sul giornale del 22 febbraio 2014 - 1915 letture

In questo articolo si parla di attualità, mondolfo, monteporzio, comitato per la salute pubblica, case della salute, sancostanzo

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Ospedali in difficoltà... ci illudiamo di sostituire le CASE PER LA CURA (Ospedali) con le case per la salute? O cambia solo il nome? Insomma il cittadino (come me) non ci vede chiaro neanche un po'!

Le CdS dovrebbero essere dei posti dove si può accedere alle cure primarie (codici bianchi o verdi) con posti letto per la degenza post-acuzie (dopo la dimissione ospedaliera ma abbisognevole ancora di cure istituzionalizzate). Gli ospedali sono per i codici arancione o rossi.
Tutto dipende dalla gravità della patologia o della cronicità. Avere una CdS aiuta sicuramente a vivere meglio, un ospedale attrezzato evita la morte. Questa può essere la differenza.

go home a 25 stelle

22 febbraio, 09:06
Adesso tutti i sindaci delle Marche si scateneranno per chiedere una Casa della salute anche se non possiedono i requisiti. Il sindaco Cavallo perderà anche questa corsa, dopo l'outlet, anche se Mondolfo i requisiti li possiede. Dimissioni subito! Cavallo dimettiti.

Cavallo Dimettiti

22 febbraio, 13:14
Con un Sindaco come quello di Mondolfo i marottesi di fano possono stare tranquilli. Aveva promesso l'autlet e 800 posti di lavoro invece si rivolge agli avvocati per il ricorso al tar. Ma non credo che gli avvocati faranno gratis il ricorso, vorranno essere pagati. rnPer favore sindaco Cavallo, vattene a casa! Ti metti seduto,ti togli le scarpe per infilarti le pantofole, sorseggi un goccio di buon cognac, guardi un bel film e fai tutti contenti.

Ma perché se il sindaco Cavallo si dimette si risolve il problema della CdS?
Se cosi fosse allora ve lo auguro. A proposito del mega centro commerciale previsto a Marotta, come si fa a pensare che Mondolfo stretto come è tra Fano e Senigallia possa realizzare da solo un affare da 60 milioni di euro?
Mi sembra che a Mondolfo siano un po' troppo ottimisticamente leggerli.




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