Dieta e salute: infarto, ictus, aterosclerosi... La prevenzione cardiovascolare inizia a tavola

Francesco Lampugnani 6' di lettura Fano 13/02/2014 - Le malattie Cardiovascolari costituiscono un gruppo molto ampio di patologie e sono la principale causa di mortalità nei paesi più sviluppati, addirittura più del cancro. Tutti i tratti del Sistema Cardiovascolare, dal cuore ai vasi presenti nei vari organi, possono essere colpiti.

Fondamentalmente, questo tipo di sofferenza, è causato dall’indurimento delle arterie, conseguenza dell’accumulo all’interno della parete vascolare, di grassi, tra cui il Colesterolo. Fenomeno ormai conosciutissimo e che rappresenta la tanto temuta Aterosclerosi. Tale situazione poco favorevole, sfocia spesso nell’occlusione degli stessi vasi. La conseguenza più importante, è rappresentata dal mancato arrivo di Ossigeno agli organi colpiti (cuore, cervello, arti, ecc); il tanto temuto Ictus.

Esistono delle persone, che rischiano di più tali “incidenti”. Prevalentemente gli uomini dopo i 40 anni, le donne dopo la menopausa, i diabetici, i malati di reni, soggetti in grande sovrappeso. Più di ogni altro, questi soggetti, dovrebbero osservare un corretto stile alimentare. Infatti l’aterosclerosi, è il risultato di un’alterazione del metabolismo, soprattutto dei grassi. Più nel dettaglio, esistono una serie di fattori di rischio per le malattie Cardiovascolari, legati alla dieta. Tra questi ricordiamo l’ipercolesterolemia, l’ipertensione arteriosa, il sovrappeso/obesità, il diabete, l’aumento dell’omocisteina (un aminoacido legato al metabolismo dei grassi e che ora si può anche dosare con semplici analisi del sangue), l’aumento dell’attività piastrinica, stati di infiammazione cronica.

Purtroppo, noto in diverse occasioni, durante le visite in ambulatorio, che per molti, non è ben nota la correlazione esistente tra quello e quanto si mangia e l’insorgenza di tali alterazioni. Ci si rende conto forse troppo tardi, quando si evidenziano con analisi, determinate alterazioni e soprattutto quando sono comparse alcune sofferenze. Invece, sottolineo sempre, tante conseguenze importanti, si potrebbero tranquillamente evitare adottando un’alimentazione più salutare e addirittura utilizzando alimenti che sono tipicamente specifici per essere preventivi verso l’insorgenza di tanti incidenti cardiovascolari, oserei dire quasi come un farmaco...

Vediamo quindi, più nei dettagli, come possiamo apprezzare il buon mangiare facendo anche prevenzione a favore della nostra salute.

Un messaggio che dovremmo sempre avere a mente, è questo:
“La Prevenzione a Tavola”. Un’alimentazione corretta ed equilibrata, è in grado di regolare ognuno di questi fattori di rischio, tramite il giusto apporto di numerosi nutrienti salutari. Approfitto, come conseguenza di tale affermazione, a lanciare un incoraggiante messaggio agli amici “Chef”, con i quali sta aumentando la mia collaborazione, che hanno la grossa responsabilità di dare continuità al percorso salutistico/preventivo che il cliente deve poter adottare quando è a pranzo o cena nei loro gradevoli locali, senza, logicamente, perdere di vista l’aspetto anche “ameno” dello stare al ristorante...

Analizziamo un po’ da vicino i vari alimenti:
I Grassi alimentari: A seconda del tipo e della quantità dei grassi nella dieta, in genere si vengono ad avere variazioni ematiche di Colesterolo totale, Buono e Cattivo (HDL e LDL), di Trigliceridi. Avere prevalenza di Grassi Insaturi rispetto ai Saturi (con presenza di legami doppi misti ai legami singoli e non solo singoli come nei grassi saturi), non solo diminuisce la colesterolemia, ma diminuisce l’aggregazione delle piastrine e dei fattori infiammatori che sono alla base dello sviluppo delle malattie cardiovascolari.

• Le Proteine: Diete troppo ricche di Proteine Animali comportano aumenti di rischio insorgenza malattie Cardiovascolari, esattamente all’opposto di diete più ricche di Proteine Vegetali (ovviamente il pesce merita una considerazione positiva a parte).
• I Carboidrati: (Possono essere semplici e complessi; tra i semplici annoveriamo prevalentemente i dolci, tra i complessi i carboidrati tipicamente di pane, pasta ecc): Diete troppo ricche di Carboidrati o di Carboidrati Semplici, ad elevato Indice Glicemico, portano ad un importante aumento dei Trigliceridi, con il conseguente aumentato rischio di Insulino-Resistenza/Sovrappeso/Obesità ed in ultimo il Diabete.

• Le Fibre: Il corretto apporto di Fibra Alimentare con la dieta, è un’importante conferma circa la positiva assunzione di Frutta, Verdura, Legumi e Cereali Integrali. Tali assunzioni, comportano una diminuzione della Glicemia e della Colesterolemia ed una conseguente riduzione del rischio Cardiovascolare.
• Il Sodio: Ridurre l’apporto di Sodio, contribuisce a ridurre il rischio di Ipertensione Arteriosa. Tale riduzione, può essere attuata riducendo molto l’assunzione di salumi, insaccati, formaggi stagionati ed incrementando l’assunzione di Frutta e Verdure, che apporta maggiori quantità dell’Antagonista naturale del Sodio, il Potassio.

• Gli Antiossidanti: Frutta e Verdura, sono ricchissime di importanti molecole ad azione Antiossidante, che contrastano molto l’azione dei Radicali Liberi e di conseguenza ridurre lo stress ossidativo ed il rischio Cardiovascolare ad esso legato.
• La Vitamina B12, l’Acido Folico e la Vitamina B6: Sono le sostanze fondamentali, per mantenere bassi i livelli di Omocisteina Plasmatica, noto fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.

Tirando un po’ di somme, questi fattori, presi singolarmente non riescono ad avere un’importante azione preventiva. Ma presi nella loro globalità, cosa che ritroviamo in un’alimentazione di tipo mediterraneo, riescono a darci i giusti aiuti preventivi. Inoltre bisogna considerare che l’azione preventiva e quindi un’alimentazione che rispecchia quanto su riportato, dovrebbe essere presa in considerazione già in giovane età. Infatti l’aterosclerosi, si sviluppa nel corso di parecchi anni ed è stato confermato che le basi di questa patologia, affondano già negli anni dell’adolescenza.

Mantenere il peso in un ambito di normalità, assumere giuste quantità di frutta e verdura e ricorrere molto saltuariamente al consumo di dolci e bevande zuccherate, rappresenta il miglior modo per invecchiare sani. Fondamentale, compatibilmente con le proprie disponibilità, abbinare una salutare attività fisica.

Tradotto in termini pratici: fare largo uso di Cereali Integrali (Riso, Orzo, Miglio, Farro, Avena), almeno 5 porzioni tra Frutta e Verdura, giusto consumo di Olio d’Oliva (integrato anche dal concomitante utilizzo di Olii di Canapa o di Semi di Lino), ridurre il consumo di carni con il parallelo utilizzo compensatorio di legumi e pesce, il tutto associato ad almeno 30 minuti di attività fisica al giorno (anche il camminare a passo svelto va molto bene), rappresenta sicuramente il miglior modo di fare prevenzione verso una temibile forma patologica invalidante, quale è quella Cardiovascolare.

Una breve riflessione sull’Olio d’Oliva, prima di concludere. Evidenze scientifiche, dimostrano che l’Olio d’Oliva, attraverso i suoi effetti sul metabolismo dei lipidi, sulla pressione sanguigna, sul diabete e sui meccanismi di coagulazione, gioca un ruolo decisivo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Artefice importante di tali benefici, in gran parte è l’Acido Oleico, un acido grasso monoinsaturo, dagli elevatissimi pregi e quindi un motivo in più per preferirlo ai temutissimi acidi grassi saturi che sempre più ritroviamo nei tantissimi prodotti che abbondano negli scaffali dei supermercati anche subdolamente nascosti da diciture poco chiare e comprensive, vedi il caso dell’olio di palma, micidiale ed economico grasso molto adoperato nelle preparazioni da forno (merendine, biscotti, torte ecc), per il basso costo e “machiavellicamente” camuffato con la dicitura “Olio Vegetale”, che ritroviamo sui nostri prodotti.

Amici diffidate e leggete bene quanto riportato sulle confezioni dei prodotti.






Questo è un articolo pubblicato il 13-02-2014 alle 16:54 sul giornale del 14 febbraio 2014 - 3250 letture

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