Comitato Cittadino Mondolfese: 'Marotta Unita? Anche se tutti dicono sì, noi no!'

Mondolfo 2' di lettura Fano 08/02/2014 - Mentre il governatore della Regione Marche Gianmario Spacca lavora senza sosta per la realizzazione della “macro regione adriatico-jonica” (progetto che potrebbe portare sostanziosifinanziamenti europei per la realizzazione di infrastrutture portuali, commerciali e turistiche e quindi tanto lavoro) il presidente del Consiglio Regionale Vittoriano Solazzi non trova di meglio che presenziare alla riunione per la Marotta Unita, dimostrando palesemente il suo, oramai, ridotto “peso politico”.

In questa vicenda è prevalsa sempre l’emozione più che la ragione ed ancora la fa da padrone. Non c’è verso di far capireche la storia è andata avanti e non è ferma alle questioni di campanile. Macro regione adriatico- jonica e Marotta-unita, che senso ha questa ultima? Non ha proprio nessuna logica. Nessun politico od attivista ha illustrato agli elettori un piano contabile di costi e benefici, anzi amano citare una serie di tariffe ma non raccontano l’essenziale.

Leggendo i rendiconti di bilancio per l’anno 2012 risulta che i cittadini italiani residenti a Fano costano, in media cadauno, € 1.425 all’anno; mentre quelli residenti a Mondolfo costano € 1.681, quasi il 20% in più. Questo perché l’amministrazione mondolfese non è in grado di agire su larga scala e se ci prova lo fa male. Basti dire che Mondolfo, con tutto quello che ci sarebbe da fare, ha restituito nel 2013 alla Cassa Depositi e Prestiti un mutuo per complessivi € 412.702.

Quale sarebbe la convenienza per i “fanesi” di Marotta di passare con Mondolfo? Quale sarebbe la convenienza per i “mondolfesi” di accogliere altra gente? Non conviene a nessuno anche per la evidente discrepanza tra i servizi offerti. Ma quello che ci sconcerta e ci preoccupa nelle dichiarazioni di Vergoni, sostenitore della Marotta-unita, è leggere che il tutto è stato promosso per tutelare l’identità marottese, e quella dei mondolfesi non conta nulla? Ma non si accorge dell’errore clamoroso fatto?

E’ una idea molto pericolosa che ha in sé un sentimento di rivalsa e di sopraffazione, soprattutto se perseguita a scapito dell’altrui identità. Non è assolutamente lo stesso caso e nemmeno la stessa cultura politica ma giova ricordare che un signore coi baffetti, 75 anni fa, con l’idea dell’identità pan-germanica, provocò un disastro epocale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2014 alle 13:27 sul giornale del 10 febbraio 2014 - 2225 letture

In questo articolo si parla di mondolfo, politica, marotta unita, Comitato Cittadino Mondolfese

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L'identità marottese.....questa è proprio bella! Come dire l'identità "lucreziana" o l'identità "pontedelriese". Si vede che la crisi, da loro, ancora non è arrivata altrimenti avrebbero da pensare ad altre cose.

Lele Fante

10 febbraio, 18:20
Io mi sento italiano ed europeo, marchigiano e mondolfese e marottese non ho dubbi sulla mia identità. Chi ne ha sarebbe il caso che consulti un medico.

Caro sig. Lele Fante stia attento anche lei perchè troppe identità potrebbero far male.
Ho letto le dichiarazioni del sig. Vergoni, ciò che pagano i marottesi di Fano sembra una sparata elettoralistica, afferma che a lui i conti non interessano più di tanto poi invece è meritatissimo nel citare cifre che scommetto non ha mai verificato. Ma va be' lo stesso lui può. Non sanno, tutti i marottesi unitariani che i trasferimenti regionali previsti per il 2014 agli enti locali sono diminuiti del 15%. Ma a loro ciò non interessa vanno a far la spesa con la loro moneta: il "marotto".

go home a 25 stelle

10 febbraio, 23:18
Vergoni è forte, troppo forte....è passato dal PD dopo che non l'hanno ricandidato all'API di francesco rutelli, poi al FLI di gianfranco fini per quest'ultimo ha fatto anche il coordinatore della bassa val cesano raccogliendo una manata di voti certo che a fiuto politico non è secondo a nessuno. Anche stavolta corre il rischio di non centrare il bersaglio. Ma non è che porti sfortuna?

Grill Sparlante

11 febbraio, 08:03
si parla di costi per l'annessione di Marotta di Fano quasi si trattasse di un territorio paludoso da bonificare. Ma il comitato cittadino mondolfese è mai sceso dal paesello? Si è mai chiesto perché Fano fa carte false, e di balle ne ha dette tante anche a rischio del ridicolo, pur di conservare quella parte di territorio economicamente disastrospo e disastrato?

Cosmopolita

11 febbraio, 08:34
non si riesce a capire in che modo l'unificazione di Marotta possa impedire l'aggregazione con altri comuni. Se il paese capofila della cvallata del Cesano è più forte, maggiori saranno le possibilità di aggregazione di tutta la vallata. L'utopia del grande comune con Fano che aggrega le valli del Metauro e del Cesano, cosi diverse per viabilità, sviluppo economico, idrografia e quant'altro, è un trucco di Vergari per non schierarsi apertamente con il no all'unificazione. D'altra parte un politico deve pur avere interessi elettorali da difendere.

Basta parlare di quel signore, è un'ottima persona ma troppo sognatore, sa costruire belle frasi ma tutto qua. Credo che non sappia nemmeno da dove cominciare per amministrare un comune di quasi 15000 abitanti, forse crede che le cose vadano avanti da sole per puro positivismo. I positivisti, nella storia, sono quelli che hanno creato più danni in assoluto.

Duilio Loi

11 febbraio, 11:05
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire! Non è quel territorio che è disastrato. Mondolfo è abbandonato, specialmente il centro storico. Ricordo gli interventi, strumentali e timidi a questo punto, dei politici marottesi, tempo fa, che sottolineavano questo aspetto. Ora con il referendum alle porte guai a parlarne, l'opposizione è letteralmente sparita. Quest'ultima non si ricorda nemmeno più le prese di posizione contro il pericolo di "default" del comune. Adesso va tutto bene. Alla faccia degli interessi elettorali imputati a Gaetano Verfari. Si dovrebbero vergognare soprattutto nei confronti degli elettori mondolfesi che hanno creduto in loro. Avevano solo quell'interesse. Bravi continuate così, Diotallevi non è diventato sindaco proprio per questo.

go home a 25 stelle

11 febbraio, 12:43
"Parigi val bene una messa!", sosteneva Enrico IV. Diotallevi invece, ex candidato sindaco del comune di Mondolfo, ha preferito: "Una messa val bene Parigi", eppure, per sua stessa pubblica dichiarazione, non crede ai miracoli! Vallo a capire! Se di questo tipo sono gli aspiranti amministratori del "nuovo comune allargato" stiamo freschi! Stanno preparando il piatto a Solazzi. Ucchielli, che diventerà il sindaco di Vallefoglia, docet! Contenti loro. A Mondolfo si dice che tanto il sindaco sarà Solazzi così amministrerà equamente e non c'è nessun pericolo per i mondolfesi. Facciamolo amministrare a lui il nuovo comune, tanto con il sostanzioso vitalizio regionale perenne che si prenderà non avrà problemi economici.

Grillo Sparlante

11 febbraio, 14:58
Duilio Loi era un campione che sapeva dove mettere a segno i pugni, i suoi colpi erano mirati, questo novello "pugile" sa solo sbracciare in maniera scomposta. A governare la città saranno coloro che chiameranno a farlo i cittadini di Mondolfo e di Marotta. Chi tocca i fili muore si legge sui pali dell'alta tensione, a Mondolfo invece quando si tocca il "paladino del paradosso" si rischia l'impallinamento. Come se ad abbandonare il centro storico di Mondofo fossero stati i marottesi.

Che Fano faccia carte per conservare il territorio di Marotta di Fano è tutto da ridere. Anzi è vero il contrario, a Fano qualcuno imputa ad Aguzzi di non essere stato abbastanza deciso e la rinuncia al ricorso al Consiglio di Stato né è la prova evidente. Ma si sa a Fano si voterà per scegliere il nuovo Sindaco ed anche un solo voto potrà fare la differenza meglio quindi mostrare che non ci si accanisce. A proposito i consiglieri regionali D'Anna e Zaffini, che sembra non abbiano rinunciato al vitalizio regionale, sostenitori della Marotta unita,che fine hanno fatto? Anche loro si sono defilati? Potenza delle elezioni comunali....