Dismissione ferrovia Fano-Urbino, Serfilippi: 'Grave errore'

Luca Serfilippi 1' di lettura Fano 06/02/2014 - Ritiene quello della dismissione della Ferrovia Fano - Urbino come un errore gravissimo, che oggi viene pagato con la vendita della tratta da parte di RFI. Così oggi l'assessore all'ambiente Luca Serfilippi che prende le distanze dalle posizioni di Comune e Provincia.

"A differenza di quanto espresso dal Comune di Fano - afferma l'assessore - credo che la Provincia quando chiese alla Regione e al Ministero di dismettere quella linea ferroviaria, fece un errore gravissimo, che oggi paghiamo con la vendita della tratta da parte di RFI; sarebbe inoltre curioso sapere quali siano le sentenze di Tar e Consiglio di Stato che bocciano il ricorso presentato dalle Associazioni". Da parte di Serfilippi non solo critiche ma anche proposte: "La Provincia, a mio avviso, dovrebbe chiedere il comodato d'uso gratuito della tratta e non prendersi in carico manutenzione ordinaria e straordinaria, che poi passerebbero inevitabilmente ai vari Comuni".

L'assessore, che da sempre si è detto favorevole al ripristino della Ferrovia Fano-Urbino, ricorda anche il suo pensiero sulla ciclabile, che si auspica di vedere realizzata - con fondi e progetti concreti - ma a fianco del Fiume Metauro. Strategica ed interessante, infine, secondo Serfilippi, l'idea progettuale avanzata dalla Provincia, che individua il corridoio della Fano-Urbino come percorso tecnologico per portarci i sotto-servizi quali acqua, gas e fibra ottica, innovazione che potrebbe rientrare perfettamente nel progetto Fano Smart City.


da Luca Serfilippi
Assessore all'Ambiente Comune di Fano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-02-2014 alle 10:26 sul giornale del 07 febbraio 2014 - 1114 letture

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utente registrato

07 febbraio, 09:27
Finalmente una voce realmente a difesa dell'ambiente: il distruggere una infrastruttura esistente a favore di una pista ciclabile è una scelta miope e senza una visione di programmazione territoriale: Urbino capital europea della cultura? e come, senza un collegamento stabile con il resto del territorio? e in caso di olimpiadi a Roma nel 2024? quale migliore occasione per collegarsi via Fossombrone Pergola alla Falconara Orte e rendere tutto il nord delle Marche autonomo senza dover arrivare ad Ancona per girare verso Roma. Bravo assessore!

Leonardo Maria Conti

07 febbraio, 15:46
Vorrei aggiungere, che quando scrivevo in altro articolo inerente il problema della Fano-Fossombrone_Pergola, innestata all'Orte-Falconara, sarebbe opportuno, invece di arrivare a Fabriano, farla proseguire sulla variante di Campodiegoli e poi attraversata la Galleria di Fossato di Vico, farla proseguire sulla statale 318 fino a Perugia e poi verso Foligno. In questo modo si risparmierebbe una galleria di 24 chilometri come è previsto dal raddoppio nell'attuale tracciato.
Leonardo Maria Conti

Walter Canfora

08 febbraio, 18:07
Sono d’accordo sul ripristino della linea ferroviaria Fano –Urbino certamente se non ci sono i presupposti per investire 70 milioni nessuno si impegnerà per questo progetto: la Fs si era già espressa in merito, dismettendo la tratta e mettendo in vendita la stessa per 4 milioni e 300.000 euro. Comunque se dovesse essere ripristinata: chiunque vede che non è possibile ripristinarla nella stessa linea chiusa nel 1987 ed abbandonata in se stessa, costruendo strade e case a ridosso dei binari con ben 48 passaggi a livello. La linea ferroviaria tracciata per una eventuale ripristino del treno lungo la super strada Fano –Urbino evitando passaggi a livello e tempi di percorrenza minori, vedo una soluzione molto più intelligente e funzionale; sulla vecchia linea ferroviaria ci vedo meglio la realizzazione di una pista ciclo –pedonale anziché lungo il fiume Metauro sicuramente bella dal punto di vista ambientale ma non funzionale e fruibile dagli utenti, al contrario lungo il sedime della vecchia linea ferroviaria sarebbe utilizzata da tutti per lunghi o brevi spostamenti come collegamento dal centro alle periferie ( Rosciano-Fano, Carrara- Cuccurano ecc.) chi dice che la pista ciclabile serve solo per andare ad Urbino in bicicletta è una idiozia, un modo per dire che la pista non serve e per fare confusione , anche se ci sarebbero tanti ciclisti e podisti a percorrere tutto il tragitto Fano –Urbino. Diventerebbe la spina dorsale di tutta la vallata del Metauro, importantissima per la mobilità sostenibile, per la sicurezza dei cittadini e il turismo .Mi meraviglio quando una associazione come Lega Ambiente dice che la pista ciclabile e inutile e costosa , trovo molto antipatico e controproducente quando due scuole di pensiero ecologico si scontrano : quelli per il treno e quelli per la pista ciclabile ,in questo modo perdiamo solo tempo .

Walter Canfora

Pierpaolo Giorgi

11 febbraio, 22:06
Bravo Luca Serfilippi, mi sorprendi positivamente sempre di più.
Comunque l'importante è bloccare intanto qualsiasi tentativo di "perdere" il sedime che è una ricchezza fondamentale.
Poi, piano piano, riusciremo anche a far ragionare le Associazioni ambientaliste che sembra stiano predendo un "granchio", e che granchio, qualsiasi altra città ci invidierebbe con una metropolitana leggera e di superficie che collega quartieri, zone industriali e i centri di ogni paese, almeno fino a Fossombrone potrebbe essere anche elettrificata e con passaggi a livello automatizzati, non essere di troppo impiccio (considerando i benefici che può apportare.
E' ora che persone di buon senso si incontrino per produrre idee innovative e coraggiose, senza troppi romanticismi