Ex Zuccherificio, Pd: 'Ecco perché siamo contrari a questa variante'

4' di lettura Fano 19/12/2013 - La variante proposta dalla Giunta Comunale di Centrodestra per l’area dell’ex zuccherificio di Fano è la più grande variante mai realizzata nel Comune di Fano negli ultimi 30 anni. La proposta di variante ha per oggetto la trasformazione di un’area artigianale in area commerciale. Interessa 260.000 m2 e prevede la realizzazione di 51.500 m2 di edifici ad uso commerciale e direzionale.

La variante è stata approvata dalla giunta comunale prossima alla fine del suo mandato, che ha già approvato nel 2009 un Piano Regolatore Generale sovradimensionato e di impossibile realizzazione date le condizioni sociali ed economiche della nostra Città. Fano ha perso nuovamente l’occasione di realizzare un “pezzo di Città” di buona qualità architettonica e con adeguate destinazioni urbanistiche.

Il Partito Democratico di Fano è contrario a questa variante perché:
1. E’ una delle più importanti varianti mai realizzata nel Comune di Fano ed interessa portatori di interessi diffusi e collettivi che non sono stati coinvolti nella discussione.
2. Non ci sono motivazioni di pubblico interesse, idonee a giustificare il mutamento delle scelte e delle destinazioni urbanistiche originarie e previste nel 2009.
3. Il Comune di Fano sta’ cercando di vendere un terreno commerciale confinante alla zona dell’ex-zuccherificio per rientrare nei parametri del patto di stabilità. Il valore dell’area già stimata in 3,8 Milioni di Euro con altri 30.000 m2 di aree commerciali. Variare la destinazione d’uso dell’area dell’ex-zuccherificio è inopportuno e potrebbe prefigurare un danno alle casse del Comune di Fano.
4. La città di Fano ha smesso di crescere in popolazione ed ha seri problemi occupazionali e sociali; la Città di Fano ha già un’importante area commerciale e direzionale a Bellocchi che è al centro di uno snodo viario importante (A14 – E78) e che serve oltre alla città di Fano anche la Vallata del Metauro.
5. l Piano Regolatore Generale del Comune di Fano concede già la possibilità di costruire più di 115.000 m2 di nuove aree commerciali (espansione dell’area a Bellocchi, ex-mulino Albani, Cuccurano, Fantasy World, etc.) pari a 12 nuovi centri commerciali come Auchan. Senza contare poi anche la variante già adottata del “Forcolo”.
6. La variante dell’ex-zuccherifico potrebbe essere “il colpo di grazia” inferto al piccolo commercio di quartiere e il “colpo di grazia” per il commercio del centro storico già in sofferenza a causa della crisi economica.
7. La variante dell’ex-zuccherifico rischia di “impoverire il centro storico” non solo come zona per il commercio (stanziale ed ambulante) ma anche come luogo di incontro sociale e culturale.
8. La variante dell’ex-zuccherifico è la pietra tombale per tentare qualsiasi tipo di recupero per un “Grande Centro” per la Città di Fano che esca dalle mura romane e malatestiane e che coinvolga anche il recupero dell’ex-Caserma Paolini e dell’ex-Convitto Vittoria Colonna destinati così all’oblio urbanistico.
9. Non esiste un progetto definitivo per la viabilità per la zona interessata alla variante. Senza un progetto di viabilità qualificato e l’esistenza di altri centri commerciali in fase di realizzazione lungo la SS16, la presenza di un nuovo “enorme centro commerciale” nell’area dell’ex-zuccherificio potrebbe mettere in crisi la viabilità lungo la SS16 con impatto negativo su tutti i cittadini residenti.
10. Le pochissime aree cedute al Comune sono marginali e prive di valore a ridosso dell’area esondabile del Fiume Metauro; la porta d’accesso al futuro parco del Metauro non esiste e rischia d’essere solo un palliativo atto a nascondere la più grande speculazione edilizia del nuovo secolo.
11. La suddivisione in sub-comparti poi rischia di vanificare la cessione completa delle aree destinate ad uso pubblico.
12. Le numerose osservazioni presentate hanno dimostrato che alternative urbanistiche per l’area dell’ex-zuccherificio c’erano e avrebbero rappresentato valide funzionalità che avrebbero potuto portare valore alla nostra città.
13. Questa città avrebbe potuto avvalersi di professionalità, se non per la variante almeno per il piano particolareggiato, all’altezza delle aspettative della nostra città, terza nelle Marche.

Infine in merito all’approvazione degli emendamenti alle controdeduzioni della Giunta comunale abbia forti dubbi sulla legittimità della votazione in quanto hanno inserito variazioni rilevanti alla Variante. Pertanto la deliberazione si presenta come una sostanziale adozione che riaprirebbe i termini affinché i privati possano presentare nuove osservazioni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-12-2013 alle 16:13 sul giornale del 20 dicembre 2013 - 917 letture

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