Il Nuovo Centrodestra parte dalla fusione Aset

3' di lettura Fano 28/11/2013 - Difendere l'Aset dallo shopping di Ucchielli e compagni, accelerare sulla fusione delle due aziende per diminuire i costi e la tariffa rifiuti, incrementare la raccolta differenziata e il riciclo effettivo grazie a nuove metodologie. Il Nuovo Centrodestra per Fano vuole partire dai temi caldi dell'Aset perché riguardano tutti i cittadini e centinaia di lavoratori.

Grazie anche all'operato del nostro assessore alle societa' partecipate Alberto Santorelli, l'amministrazione comunale si e' difesa in questi anni dall'assalto del Pd, di Ucchielli e di tutti quanti pensavano che l'Aset dovesse confluire in Marche Multiservizi e portare gli utili ai privati di Hera di Bologna. In queste ore in cui e' in atto una manovra politica del Pd e di Ucchielli tramite i sindaci loro esponenti per allungare i tempi della fusione delle Aset, il Nuovo Centrodestra invita la giunta comunale a perseguire l'importante obiettivo della fusione delle due Aset in quanto non c'e' più ragione normativa ne gestionale ne politica per cui le aziende debbano essere due e debbano quindi avere costi di gestione raddoppiati. Inoltre, la fusione consentirà di guardare al futuro ovvero almeno al 2020 in termine di investimenti in discarica, di nuovi servizi, di riduzione delle tariffe ai cittadini. Inoltre, visto le felici esperienze degli affidamenti ad aset come ad esempio l'illuminazione pubblica, siamo convinti che Aset potra' occuparsi, anche a breve, delle gestione del verde pubblico con un pronto intervento in grado di soddisfare le esigenze dell'intera citta'.

La raccolta differenziata nel 2012 ha raggiunto il 50% e con l'anno in corso 2013 e inizio 2014, con tutti i quartieri a regime superera' la quota obiettivo del 65%. Decisiva, secondo noi, la raccolta mista, stradale con isole ecologiche e porta a porta per l'organico. Pertanto apprezziamo il lavoro svolto da aset sull'igiene ambientale e l'aver saputo coniugare, assieme all'amministrazione comunale, gli obiettivi di raccolta e il contenimento delle tariffe che sono state spalmate negli anni. Ora pero', raccogliendo le richieste di tanti cittadini, suggeriamo e chiediamo di valutare l'incremento della raccolta dell'organico soprattutto nei mesi estivi e di valutare un sistema virtuoso e meritocratico rispetto alla raccolta del secco non riciclabile. Infatti, se ora il metro di valutazione e' la percentuale di raccolta, nel 2020 ai comuni verra' chiesto di raggiungere il riciclo effettivo del 50%. Per fare questo la raccolta deve essere perfetta e i cittadini devono essere consapevoli di partecipare a qualcosa di importante per l'ambiente e per il proprio comune, e devono essere stimolati a farlo. Suggeriamo e lavoreremo affinché il comune di Fano adotti il sistema della "tariffa puntuale" ovvero meno "secco non riciclabile" si conferisce più agevolazioni si avranno in bolletta. Per fare cio' non e' necessario cambiare i bidoncini bensì dotarli di un sacchetto speciale che tramite un apparecchio apposito registrerà il volume e lo svuotamento. L'Aset dovra' richiedere all'Ata, autorita' d'ambito per i rifiuti, l'investimento per i mezzi che siano dotati di lettori di codici a barre. Un investimento non troppo oneroso e che puo' portare immediati benefici ai cittadini nella riduzione della bolletta.

Noi crediamo che l'Aset sia per Fano e per tutto il territorio un azienda gioiello con tante capacita' professionali e sempre al servizio del cittadino, con la fusione sara' la vera azienda pubblica provinciale di servizi pubblici locali e noi abbiamo a cuore che possa sempre migliorare e aumentare i propri servizi ai cittadini e ridurne i costi grazie ad una buona gestione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2013 alle 13:02 sul giornale del 29 novembre 2013 - 923 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, mirco carloni, Alberto Santorelli, aset, fusione, nuovo centrodestra

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/VcE





logoEV