Fusione Aset, Sinistra Unita: 'Siamo alle solite'

Samuele Mascarin e Teodosio Auspici 3' di lettura Fano 28/11/2013 - Evidentemente il no alla fusione Aset arrivato da alcuni Sindaci dei comuni minori ha rotto le uova nel paniere del Sindaco Aguzzi e della sua lista. Il comunicato scomposto e astioso di Giacomo Mattioli, segretario della Tua Fano e figlio dell'ex Presidente dell'Aset, chiarisce quanto sia importate questa partita.

Siamo alle solite: si tenta di scaricare la colpa su qualcun altro, come puntualmente accade a questa Amministrazione per le cose non fatte, e non ci si assume nessuna responsabilità scordandosi che lor signori sono al governo di Fano da 10 anni. Si tirano in ballo scenari e trame oscure, chi male fa male pensa, ci si coinvolge il maggior numero di persone politiche avversarie con il chiaro intento denigratorio nel tentativo di alzare un muro di protezione rispetto le proprie mancanze. Per essere chiari in questi anni le mani lunghe sulla città di Fano sono state quelle del Sindaco Aguzzi, della Tua Fano e del PDL. Venendo ai fatti le cose sono un pò diverse.

L'atto di indirizzo presentato in Consiglio Comunale da questa Giunta sulla fusione Aset era una cambiale in bianco in mano al nostro Sindaco per effettuare un'operazione ancora tutta da chiarire. Non esiste un piano industriale, non esistono garanzie per i dipendenti, non esiste uno studio approfondito dei costi/benefici dell'operazione. L'unico argomento sbandierato è l'eliminazione di un consiglio di amministrazione, tanto per parlare alla pancia della gente. Niente a confronto del costo dell'operazione che, stando alle parole dello stesso Mattioli, solo per un consulente tecnico ci vorrebbero € 500.000,00. A parte i numeri buttati lì tanto per dire, inconsapervole di darsi la zappa sui piedi da solo, la realtà è che per la prima volta siamo davanti ad un cifra e quindi ad una ammissione che l'operazione ha un costo e che il costo non sarà affatto irrisorio.

Allora perchè tanta fretta di spendere tanti soldi della collettività? Siamo ormai alla scadenza del mandato amministrativo, niente si è fatto in questi anni e si vuole correre all'ultimo secondo in una così grande operazione? Quale è il vero motivo di questo ultimo colpo di coda? Perchè non ci sono state altrettante ritrosie per la messa in vendita proprio in questi giorni della partecipazione dell'Ami? Mi sembrano domande di normale buon senso che i cittadini di Fano dovranno e vorranno farsi.

Per quanto ci riguarda la risposta è abbastanza chiara e lo abbiamo detto dal primo giorno del secondo mandato Aguzzi: gli ultimi 5 anni di questa amministrazione sarranno impegnati solo per "onorare le cambiali rilasciate". Lo dimostrano i fatti: il PRG, le numerose Varianti al piano regolatore, la svendita del patrimonio ecc.. Tanto per pochi e poco per i tanti. Invertire la rotta rispetto a questa politica è il nostro obiettivo ed è per questo che ci candidiamo alla guida della città.


da Teodosio Auspici
Sinistra Unita per Fano




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2013 alle 15:15 sul giornale del 29 novembre 2013 - 599 letture

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