Beni confiscati alla mafia: Mascarin chiede chiarimenti sul riutilizzo

Samuele Mascarin: Sinistra Unita 2' di lettura Fano 27/11/2013 - Il consigliere comunale di Sinistra Unita Samuele Mascarin sollecita il chiarimento circa il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia nel territorio del comune di Fano.

"Premesso che

- in data 21 dicembre 2011 il Consiglio comunale di Fano approvava una mozione che impegnava il Comune di Fano ad aderire ad “Avviso Pubblico - Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie”, associazione impegnata a collegare ed organizzare gli Amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella Pubblica Amministrazione e sui territori da essi governati;
- l’ANBSC (Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei BeniSequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata, istituita con D.L. 4 del 4 febbraio 2010 convertito in L. 50 il 31 marzo 2010 e posta sotto la vigilanza del Ministero dell’Interno) indica ad oggi indica la presenza nel territorio provinciale di quattordici (14) beni, tra immobili e aziende, sequestrati o confiscati alla criminalità organizzata, di cui ben sei (6) nel solo territorio del Comune di Fano;
- il Comune di Fano è entrato in possesso di due immobili confiscati dal Tribunale di Pesaro alla criminalità organizzata e che essi sono stati acquisiti di diritto e gratuitamente;

Considerato che

- la disciplina relativa ai gravami esistenti sui beni esistenti (es. le ipoteche), riconducibile in particolare all’Art. 45 del Codice Antimafia, prevede che il bene acquisito al patrimonio dello Stato è “libero da pesi e oneri” e cioè che nessun vincolo viene mantenuto sul bene;
- nel vicino Comune di Isola del Piano un importante bene confiscato alla criminalità organizzata è oggetto di un progetto di recupero sociale che vede impegnate non solo le istituzioni ma anche la rete di oltre venti associazioni riunite in “LIBERA – Associazioni,Numeri e Nomi contro le mafie”, presieduta da Don Luigi Ciotti;

Chiede di sapere

- quale destinazione si prevede per i beni confiscati alla criminalità organizzata nel territorio del Comune di Fano e se l’Amministrazione comunale si sia interfacciata e consultata con “Avviso Pubblico - Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie”, rete nazionale della quale il Comune di Fano è socio;
- se l’Amministrazione Comunale non ritenga opportuno aprire nella città un dibattito pubblico e trasparente sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, coinvolgendo le realtà associative che in questi anni hanno operato anche a livello locale nell’ambito dell’antimafia sociale, valorizzando l’impegno delle centinaia di cittadini fanesi che in questi anni si sono impegnati per promuovere la cultura della legalità anche nel nostro territorio."


da Samuele Mascarin
Consigliere comunale Sinistra Unita





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-11-2013 alle 13:13 sul giornale del 28 novembre 2013 - 586 letture

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