Ucchielli e Gostoli a Fano, Aguzzi: 'Noi siamo dalla parte dei fanesi, loro non so...'

2' di lettura Fano 22/11/2013 - Una visita a Fano abbastanza criticata quella di Palmiro Ucchielli, segretario regionale del Pd, e Giovanni Gostoli, segretario provinciale del Pd, e le critiche arrivano direttamente dal Sindaco Stefano Aguzzi.

E' un Sindaco agguerrito quello che si è presentato dinnanzi alla stampa commentando la conferenza stampa che i due esponenti del Pd hanno tenuto martedì 19 novembre scorso, e non risparmia quindi frecciatine alla loro direzione: "Conosco il padre di Giovanni Gostoli (Fabio, ndr.) perchè assessore a Sant'Angelo in Vado, ma non lui personalmente e anzi mi chiedo perchè sia venuto a Fano a pontificare su come governare Fano quando non ci è mai stato nemmeno di passaggio", non dimenticandosi perciò di Ucchielli: "E' un personaggio che non si è mai occupato dei nostri problemi ma che piuttosto ha dato sempre priorità ad altri comuni della Provincia."

Il nodo più spinoso è sicuramente quello che riguarda la fusione di Aset e i dubbi che alcuni Comuni interessati hanno sollevato sulla questione: "Molti Comuni di centrosinistra hanno espresso incertezze, rallentando un processo che noi volevamo accellerare. Ucchielli e Gostoli invece plaudono il comportamento di questi quando chiaramente la loro intenzione è quella di abbandonare l'idea della fusione per passare a Marche Multiservizi, come è accaduto per Pesaro, e la stessa idea è portata avanti a Fano da Stefano Marchegiani e Massimo Seri. Respingo perciò nella mia figura di Sindaco questo tentativo goffo e ridicolo di gettare fango sul nostro operato, rivendicando altresì ciò che di buono abbiamo fatto ridando credibilità e dignita a Fano!"

Della stessa idea è anche l'assessore Alberto Santorelli che ha voluto puntualizzare: "Aset è una risorsa per tutto il territorio, capace di garantire ai cittadini servizi pubblici locali indispensabili senza il timore che vadano nelle mani dei privati: è facile per il Pd saltare sul carro dei comuni indecisi, molti dei quali hanno sindaci in scadenza di mandato e percià capiamo le loro perplessità. I Comuni hanno tempo fino al 30 novembre per accettare di percorrere con noi un iter semplificato che farà risparmiare circa 300-500 mila euro che invece, procedendo per un percorso tradizionale, andrebbero a finire nelle tasche del CTU del Tribunale che con i loro tecnici dovranno analizzare la fusione."

"Noi stiamo con i fanesi -ha voluto concludere Aguzzi- facendo scelte che vanno aldilà della mera politica ma che seguono le necessità dei cittadini, e la fusione è una di queste."






Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2013 alle 14:39 sul giornale del 23 novembre 2013 - 700 letture

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