Rifiuti, Sorcinelli (La Destra): 'Raccolta porta a porta costosa, realizziamo le isole ecologiche'

federico sorcinelli 3' di lettura Fano 19/11/2013 - Qualche mese fa gli amministratori di Mondolfo hanno dichiarato alla stampa che dopo aver lasciato Aset ed essere passati ad un altro gestore per la raccolta dei rifiuti, avevano raggiunto il 75% di raccolta differenziata, tra l’altro risparmiando sui costi e permettendosi di far registrare consistenti riduzioni di tariffa ai residenti.

In questi giorni gli amministratori di San Costanzo, (che invece continuano a servirsi di Aset), hanno dichiarato di aver raggiunto l’80% di raccolta differenziata. Raggiungere il limite di legge per la raccolta differenziata, che è del 65%, permette di evitare la famigerata ecotassa e di conseguire risparmi significativi per gli utenti. A Fano però non sembra che questo obiettivo sia stato ancora raggiunto da Aset, forse anche perché la raccolta differenziata spinta non è ancora stata estesa a tutta la città. Non si conoscono le ragioni di questo ritardo: certo che oggi un sacco di gente a Fano utilizza i cassonetti indifferenziati nei quartieri residuali, soprattutto per eliminare la frazione organica, la parte più puzzolente della spazzatura, che col sistema porta a porta si deve tenere in casa 3 o 4 giorni, perché la raccolta dell’organico viene fatta solo 2 volte la settimana. D’altronde la raccolta porta a porta è costosa e probabilmente è questa la ragione per cui ancora non è stata estesa a tutta la città; sempre per la stessa ragione l’organico viene ritirato solo due volte alla settimana. E allora, (come abbiamo già chiesto da parecchio tempo), perché anche da noi non si fa come a San Costanzo, la raccolta differenziata attraverso le isole ecologiche? A San Costanzo l’Aset con le isole ecologiche è già riuscita ad arrivare alla percentuale dell’80% e inoltre non lascia la spazzatura puzzolente nelle case dei cittadini per 3 o 4 giorni, con tutti i disagi del caso: perché non si può fare altrettanto anche da noi?

E’ una questione posta sul tavolo ormai da tempo, ma Aset non sembra aver fretta: la fretta è stata tutta riservata al progetto di fusione con Aset Holding, si dice per preparare a qualcuno la ricca poltrona da supermanager della nuova società che nascerebbe dalla fusione, prima delle elezioni. Anzi addirittura i nostri grandi manager cittadini, per fare più in fretta, pensavano di saltare a piè pari tutti gli adempimenti previsti dal Codice Civile, ma data l’opposizione del sindaco di San Costanzo, (che pure è socio di Aset e quindi ha voce in capitolo), hanno dovuto fare marcia indietro…….E allora, visto che ora c’è un po’ di tempo in più per fare le cose ragionando, ci permettiamo di dare un suggerimento: almeno non mettiamo insieme in un’unica società la proprietà delle reti del gas con chi ne ha la gestione. Altrimenti tra circa dieci anni, quando la gestione del gas andrà a gara, (perché ci sarà un unico gestore in tutta la provincia), rischiamo di perdere la proprietà delle reti…..Certo, oggi nel fare la fusione di Aset Spa con Aset Holding Srl potremmo non preoccuparcene, per provvedere poi tra qualche anno allo scorporo delle reti: ma la cosa comporterebbe evidentemente dei costi societari aggiuntivi di non poco conto. Visto che parliamo di denaro pubblico, (soldi di tutti noi), sarebbe meglio non sprecarlo……


da Federico Sorcinelli
segretario La Destra




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2013 alle 09:25 sul giornale del 20 novembre 2013 - 829 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, rifiuti, raccolta differenziata, la destra, Federico Sorcinelli, porta a porta, La Destra Fano, isole ecologiche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/UHv