Ospedale unico, il fronte del 'No' si unisce

fronte No ospedale unico 1' di lettura Fano 16/11/2013 - "Il Coordinamento provinciale La Salute Ci Riguarda, il Coordinamento per la difesa dell'Ospedale S.Croce, Comitatinrete e Comitati a difesa dei diritti si presentano uniti per dare più voce e più forza alla protesta che da anni sta mobilitando il territorio ma sopratutto per unire le proposte alternative all'attuale trasformazione del sistema socio sanitario” dichiara Fernanda Marotti, tra i promotori del progetto.


Ad unire le diverse realtà è l'opposizione comune, il “no” convinto ad un progetto di ospedale unico che, sia per la sua localizzazione che per le modalità di finanziamento, non convince.
De Blasi ha criticato in particolare la “razionalizzazione” definendola la "solita prassi che trascura spesa e qualità in nome di squallidi calcoli politici". "A tre anni dalla costituzione dell’AMN il bilancio è assolutamente negativo: l'ospedale S. Croce dal canto suo ha subito un continuo depotenziamento in termini di personale, posti letto e strutture” ha ricordato l'esponente del Coordinamento per la difesa del Santa Croce.

La riforma sanitaria della Regione Marche è fallita” ha ricordato Giancarlo D'Anna presente alla conferenza insieme a Carlo De Marchi e alla dottoressa Patrizia Patrizi che ha diffuso alcuni tempi di attesa il cui dilatarsi provoca preoccupazione: un anno per un ecodoppler, un anno per una visita endocrinologica, 6 mesi a Fossombrone e un anno a Fano per una visita reumatologica, 4 mesi per una gastroscopia a Fossombrone e ben 8/9 mesi per una colonscopia.











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