Mondolfo, Diotallevi e Papolini: 'I misteri dell'urbanistica'

carlo diotallevi 2' di lettura Fano 11/11/2013 - L’urbanistica di Mondolfo racchiude fitti misteri, che l’amministrazione comunale, spesso, preferisce custodire in segreto. Questa l’accusa dei consiglieri Diotallevi (Lista Civica Per Cambiare) e Papolini (gruppo misto) di fronte ad una situazione che va avanti da mesi e che l’amministrazione mondolfese fa di tutto per non chiarire.

Il problema nasce quando il dirigente dell’Ufficio Urbanistica, durante il procedimento per la modifica sostanziale dello stabilimento dell’ex consorzio agrario di via Allende, rilascia un parere inquadrando il complesso in zona D2, contrariamente a quanto emerge dalla normativa del vigente PRG e da precedenti attestazioni dell’ufficio urbanistica successive al 2005 (anno di entrata in vigore del vigente strumento urbanistico), inquadranti il complesso in zona D1. Con la trasformazione da D1 a D2, “casualmente”, l’area in questione non sarebbe più sottoposta ad alcuni tassativi divieti e stringenti prescrizioni. Pertanto abbiamo subito chiesto delucidazioni in Consiglio - spiegano Diotallevi e Papolini - ma la maggioranza, compatta, ha bocciato il nostro ordine del giorno. A questo punto non ci restava che chiedere documentazione ed informazioni direttamente agli uffici.

Il risultato? Dopo circa 3 mesi la maggior parte di quanto richiesto non ha avuto risposta, ma ci sono stati rilasciati due certificati di destinazione urbanistica che, senza alcun documento allegato a sostegno, modificano ciò che emerge da ogni atto pianificatorio ufficiale. Oltre alla già citata zonizzazione D2 per l’ex consorzio, stupisce la zonizzazione D1 attribuita ad un terreno attiguo, sul quale non risulta alcun piano attuativo esecutivo, quindi un altro evidente errore. Le nostre ulteriori richieste, considerata la mancanza di ogni documentazione a suffragio delle risposte dell’ufficio, hanno portato ad un riscontro insignificante da parte del dirigente, il quale non elimina nessuno dei nostri dubbi.

Ci chiediamo se l’ufficio, il sindaco Cavallo e l’Assessore Lucchetti comprendano la gravità di ciò che sta avvenendo! Cavallo fa come Pilato, dipingendosi “semplice farmacista” che ha letto ma non capisce le carte, un comportamento che il responsabile dell’Ente non può certo permettersi, tanto più che il “semplice farmacista” è stato più volte assessore all’urbanistica e, per le attività produttive, lo è tuttora. A questo punto - concludono Diotallevi e Papolini - vedendo che si sta sovvertendo la pianificazione data dal Consiglio Comunale e si sta portando avanti un ostruzionismo che pregiudica il diritto all’informazione, la pazienza è finita e ci vediamo costretti, come Consiglieri, a prendere gli opportuni provvedimenti.


da Carlo Diotallevi e Massimo Papolini
Capogruppo lista civica Per Cambiare e Consigliere comunale IDV
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2013 alle 17:24 sul giornale del 12 novembre 2013 - 1479 letture

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